L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 23 gennaio 2016

Banca Etruria, l'omissione sulla precedente indagine sul Boschi e relativa richiesta di archiviazione è stata fatta in malafede il procuratore ha perso titolo per indagare, il conflitto d'interesse viene messo in evidenza dal non dire del Rossi

Caso Etruria, il Csm vuole riascoltare il procuratore Rossi

Nella precedente audizione non aveva raccontato di essersi occupato in passato di procedimenti legati al padre della Boschi

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Un «ripensamento» quello del procuratore, arrivato dopo aver letto sul sito del settimanale «Panorama» la notizia di una possibile riapertura del fascicolo che lo riguarda, e su cui la I Commissione aveva due giorni fa deliberato una proposta di archiviazione. In particolare, il settimanale riferiva di un'indagine di Rossi su Boschi risalente a sei anni fa e terminata con la richiesta di proscioglimento. Nella sua lettera al Csm Rossi parlerebbe di più procedimenti, sui quali ora la commissione di Palazzo dei Marescialli intende fare approfondimenti: verificare quali vicende hanno riguardato e che esito hanno avuto. Il primo passo sarà la richiesta di informazioni e della documentazione relativa al Procuratore generale di Firenze, l'organo di vertice del distretto.
«L'istruttoria sul Procuratore di Arezzo Roberto Rossi non verrà archiviata – ha commentato il presidente della I Commissione del Csm, Renato Balduzzi – ma, alla luce delle sue comunicazioni sulle notizie circa un divario tra ciò che ci aveva detto in audizione e ciò che invece si è verificato nella sua esperienza operativa, la Prima Commissione all'unanimità ha valutato di sospendere la proposta di archiviazione e di continuare l'approfondimento istruttorio, chiededo alla Procura generale di Firenze la documentazione relativa alla vicenda».
«Tecnicamente quindi - ha spiegato ancora Balduzzi all'agenzia askanews - non si tratta della riapertura dell'istrutturia, perché non avevamo ancora formalizzato la chiusura. L'istruttoria continuerà alla luce di questo fatto nuovo sulla base della lettera» presentata dal procuratore.
Gianni Di Capua

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