L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 gennaio 2016

Banca Etruria, non era truffa ma estorsione e ricatto in cambio di nulla

Confconsumatori sul caso di Banca 

Etruria: “Se il cliente non aveva i soldi 

facevano prestiti subordinando l’acquisto 

di azioni” 

29 gennaio 2016 


















Economia e Lavoro Grosseto (foto gonews.it) “I comportamenti che emergono, da parte della Banca e dei suoi operatori, sono aberranti. La concessione di prestiti, come per l’acquisto della prima casa, veniva subordinato all’acquisto di un pacchetto azionario della stessa Banca (non di poco valore) e se il cliente non aveva i soldi necessari per l’acquisto, questi venivano mutuati dalla Banca stessa”. Lo afferma in una nota, a proposito di Banca Etruria, la federazione provinciale di Grosseto di Confconsumatori che sta proseguendo nell’azione di tutela degli associati che hanno perduto i loro risparmi in obbligazioni subordinate della banca. “Addirittura – prosegue nella sua nota Confconsumatori – emergono atti pubblici dai quali si ricava che la Banca avrebbe pre determinato di concedere prestiti in ragione di 15 mila euro ogni cento azioni possedute. Comportamento scorretto”. Confconsumatori riferisce anche che “entro una decina di giorni sarà notificato il primo atto di citazione contro la nuova banca”. Per quanto riguarda la concessione dei prestiti e le condizioni imposte, secondo Confconsumatori “per fortuna con gli azionisti si è schierata la Suprema Corte di Cassazione che con la sentenza n. 19559 del 30.9.2015 ha dichiarato la nullità dei mutui o finanziamenti bancari destinati all’acquisto di prodotti finanziari emessi dalla stessa banca di scarsa redditività. In tali casi pertanto gli azionisti, ferma restando l’analisi della situazione personale e contrattuale, potrebbero agire contro la Nuova Banca per vedere dichiarata la nullità parziale del contratto di mutuo, quindi rimborsare esclusivamente la parte di prestito finalizzata all’acquisto dell’abitazione”.  Fonte: ANSA

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