L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 21 gennaio 2016

Francesco Palenzona&Roberto Mercuri, un istituto del credito condotto con criteri non istituzionali è destinato a scoppiare



19 GEN 2016
UNICREDIT, SORVEGLIATO SPECIALE – LA BANCA GUIDATA DALLA TRIADE PALENZONA-FIORENTINO-MONTEZEMOLO, IN COMPAGNIA DELL'AD GHIZZONI, HA IN PANCIA LA MOLE PIÙ GRANDE DI CREDITI DETERIORATI DELL'INDUSTRIA BANCARIA EUROPEA (84,4 MILIARDI DI EURO SU 200 MILIARDI IN ITALIA) - OGGI IN BORSA: -3,70% (NEGLI ULTIMI SEI MESI IL TITOLO HA PERSO IL 35%: VERTICE IN BILICO?)
Barclays ritiene "non convincente" il piano di Ghizzoni e insiste nella necessità di un quarto aumento di capitale nel giro di sei anni. Una scelta che Ghizzoni nega e che sarebbe impalatabile per gli azionisti, in particolare esteri che insieme ai fondi controllano la maggioranza del capitale e possono coalizzarsi per determinare le sorti dei vertici...


Alberto Brambilla per “il Foglio”

FEDERICO GHIZZONI UNICREDIT

Mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi continuava a sfidare l' establishment europeo su vari dossier, anche economici, le fragilità strutturali dell' industria bancaria italiana hanno funzionato da pretesto per una giornata di vendite a Piazza Affari, colpita dai ribassi già nelle ultime due settimane.

UNICREDIT HVB BANK JPEG

Il settore bancario, già scosso dalla recente procedura di risoluzione per quattro banche regionali, ha accusato vendite massicce…. L' attacco speculativo ha riguardato anche Intesa Sanpaolo (meno 5) e Unicredit (meno 5,3). Alcuni operatori e banchieri sentiti dal Foglio sottolineano l' andamento "perverso" dei corsi di Borsa, fino addirittura a paragonare la speculazione sulle banche alla pressione sui titoli di stato dell' estate 2011.

UNICREDIT GLI AZIONISTI

"Col petrolio ai minimi da 12 anni e i tassi sotto zero dovremmo gioire viste le condizioni ottimali per sostenere la ripresa - dice un banchiere d' affari - invece c' è sfiducia nel credito, una sostanziale avversione al rischio, l' abbondante liquidità è in mano a pochi soggetti privati, e le banche italiane sono strozzate tra la difficoltà a guadagnare e mantenere strutture costose".

Unicredit in questo senso è sorvegliato speciale. L'istituto guidato dal 2010 dall' ad Federico Ghizzoni ha in pancia la mole più grande di crediti deteriorati dell'industria bancaria europea (84,4 miliardi di euro su 200 miliardi complessivi) e la bad bank interna ha dato risultati magri.

SEDE DI UNICREDIT A PIAZZA CORDUSIO

Unicredit, in ossequio al piano strategico 2015-'18, sta avviando un' operazione di riduzione del perimetro dell' istituto in Europa centro-orientale, dopo diverse acquisizioni che negli anni hanno creato una rete in 17 paesi, riorganizzando anche la rete commerciale in Italia. Il piano strategico prevede un taglio del 14 per cento del personale e la cessione delle attività in Ucraina (Ukrsotsbank è destinata ai russi di Alfa) ma per alcuni analisti e commentatori non sarà sufficiente.

A differenza di Intesa Sanpaolo, paga lo svantaggio di essere esposta sull'immobiliare tedesco con HypoVereinsBank, comprata nel 2005. Nei primi nove mesi del 2015 il risultato netto del gruppo è stato inferiore di 296 milioni rispetto al 2014, facendo peggio di tutte le concorrenti italiane.

GHIZZONI PALENZONA

Barclays ritiene "non convincente" il piano di Ghizzoni e insiste nella necessità di un quarto aumento di capitale nel giro di sei anni. Una scelta che Ghizzoni nega e che sarebbe impalatabile per gli azionisti, in particolare esteri che insieme ai fondi controllano la maggioranza del capitale e possono coalizzarsi per determinare le sorti dei vertici.

GHIZZONI MONTEZEMOLO

Unicredit si è legata in un abbraccio obliquo con l' emirato di Abu Dhabi - il fondo di Aabar ha 6,4 per cento, mentre la banca è prima azionista con il 33 per cento di Alitalia-Etihad, compagnia aerea del fondo emiratino Mubadala - così la difficoltà dei paesi rentier arabi a guadagnare col petrolio

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/unicredit-sorvegliato-speciale-banca-guidata-triade-116939.htm

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