L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 22 gennaio 2016

Gli ebrei, il popolo eletto, continua a rubare terra ai palestinesi

Israele si preparerebbe a rosicchiare un altro pezzo di territorio in Cisgiordania

EURONEWS
GIOVEDÌ 21 GENNAIO 2016 
Israele si prepara ad annettere al proprio territorio 150 ettari di terreni agricoli nella Cisgiordania occupata.
La zona si trova fra la città palestinese di Gerico e la colonia ebraica di Almog. L'Autorità palestinese protesta con fermezza. Mercoledì il caponegoziatore Saeb Erekat ha portato la stampa sul posto:
La comunità internazionale chiede di bloccare la colonizzazione e la confisca di terre. Netanyahu risponde potenziando gli insediamenti e aumentando le confische. Viene chiesto a Israele di accettare la soluzione 'due popoli due stati'. Il premier risponde: nel mio vocabolario 'Stato palestinese' non c'è, trovo la voce 'uno stato due sistemi', ma questo significa apartheid.
Benjamin Netanyahu era presente al forum economico di Davos. Da lì ha dato la sua risposta, sibillina:
Si tratta solo di un censimento di terreni. E' uno dei tanti, di routine e penso che non sia un problema. Non c'è stata alcuna decisione su cosa fare di questa terra, ma mentre invece la decisione è stata presa di negoziare la pace con le autorità palestinesi se si degnano di partecipare.
Nel frattempo Israele continua con la politica delle demolizioni di edifici per palestinesi in Cisgiordania. A farne le spese questa volta un complesso finanziato dall'Unione europea.
Le quattro strutture servivano da abitazioni per i beduini in una zona particolarmente sensibile, tra Gerusalemme e il Mar Morto.

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