L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 23 gennaio 2016

Il corrotto Pd sempre più in mano a una banda di delinquenti altro che politica

Direzione Pd, Gianni Cuperlo contro Matteo Renzi: "Denis Verdini? Il segretario non mi ha risposto sul futuro del Pd"

 Pubblicato: MATTEO RENZI


"Francamente mi aspettavo una replica del segretario. Non era un atto di cortesia, dato che sul tavolo erano stati posti alcuni temi politici importanti". Lo ha detto Gianni Cuperlo, esponente della minoranza del Pd, lasciando la sede del partito al termine della Direzione del partito.







Arrivando alla direzione del partito, Cuperlo aveva espresso le sue perplessità sulla nomina come vicepresidenti di commissione di alcuni membri di Ala, partito di Denis Verdini: "Non è solamente l'episodio di ieri delle commissioni - aveva spiegato -. Esiste una prassi parlamentare che assegna le vicepresidenze alle opposizioni, in questo caso sono stati eletti i vicepresidenti con i voti determinanti del Partito democratico.
L'esponente della minoranza Pd aveva aggiunto: "Ma sono anche le parole di questi mesi di Verdini, come la scivolata sulle 'affiliazione' al Pd, poi smentita, oppure sono le dichiarazioni del ministro dell'Interno oggi dove in un'intervista dice che il referendum sulla Costituzione sarà lo spartiacque di nuove alleanze politiche e potrebbe persino configurare un 'fronte del popolo' contro il conservatorismo. Questa non è la strategia del Pd".

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