L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 28 gennaio 2016

Ilva, sono anni che perdiamo tempo la crisi di sovrapproduzione esiste per tutte le merci ma noi non possiamo ne dobbiamo rinunciare al settore siderurgico

pubblicato il 27/gen/2016 

Dl Ilva, Mucchetti: nuovo piano per porre Italia all'avanguardia

Senatore Pd: e per comprare tempo necessario a risolvere questione

Dl Ilva, Mucchetti: nuovo piano per porre Italia all'avanguardia
Roma, 27 gen. (askanews) - "L'Ilva è in mezzo al guado di un ciclo di investimenti oneroso che ha lo scopo di ambientalizzare il processo produttivo e di aggiornare la dotazione impiantistica specialmente dello stabilimento di Taranto. Il decreto-legge che andremo ad approvare non è la soluzione dei problemi dell'Ilva e della siderurgia italiana, tuttavia consente a questo, che non è il più grande gruppo industriale italiano, come è stato detto, ma il più grande gruppo siderurgico italiano, di comprare il tempo necessario per affrontare e una buona volta risolvere la questione". E' quanto ha affermato Massimo Mucchetti, senatore del Pd e presidente della commissione Industria del Senato, intervenendo in aula a Palazzo Madama durante l'approvazione del provvedimento.
Per il senatore dem: "L'Ilva ha seguito negli ultimi due anni e mezzo un percorso accidentato contrassegnato da notevoli incertezze da parte del pilota. Non ne faccio la storia per l'amore di rivangare il passato, ma per trovare una soluzione per il futuro, se la storia qualche volta può essere maestra di vita". Per Mucchetti è importante guardare allo scenario internazionale, "Ci sono Paesi che hanno una capacità produttiva colossale, come la Cina - che vale circa la metà della capacità produttiva mondiale - che ha un eccesso di capacità produttiva straordinario; l'Europa, che è una potenza siderurgica sempre rilevante, ha un eccesso di capacità produttiva percentualmente meno rilevante di quello cinese, ma del tutto notevole. In queste condizioni il piano industriale che ha l'Ilva non regge. Proprio per questo c'è stata la consapevolezza da parte dei commissari che ha indotto a disegnare un'alternativa industriale".

Nessun commento:

Posta un commento