L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 17 gennaio 2016

La sospensione della libera circolazione degli uomini da la possibilità all'euroimbecille Renzi di sospendere la circolazione di merci e di capitali ma lui bamboccione incapace continua a blaterare

Il cancelliere austriaco Faymann: Vienna sospende Schengen

16 gennaio 2016

Immigrati attraversano il confine Ungheria-Austria (Olycom)

L'Austria ha deciso di «annullare temporaneamente» le regole di Schengen sulla libera circolazione in Europa e «il controllo delle persone che vengono nel nostro Paese è stato rafforzato». Lo ha annunciato il cancelliere Werner Faymann in un'intervista al giornale Oesterreich. 

Nel quotidiano in edicola domani, si legge nelle anticipazioni diffuse oggi, Faymann annuncia un cambio al dicastero della Difesa, dove il nuovo ministro sarà Hanspeter Doskozil, fino ad oggi capo della polizia austriaca. «Esattamente come fa la Germania - spiega il cancelliere - abbiamo deciso di aumentare i controlli alle frontiere e di effettuare rimpatri». Faymann precisa che chiunque raggiungerà l'Austria «verrà controllato. Chi non ha diritto all'asilo verrà rispedito indietro. Per passare la frontiera occorre una carta di identità valida e si dovrà presentarla su richiesta delle autorità austriache. Se l'Ue non lo fa, non protegge le frontiere esterne di Schengen, ed è l'esistenza stessa dell'accordo a decadere».

La frontiera del Brennero è quella più utilizzata per tentare di raggiungere il Nord Europa. In questi mesi invernali i migranti diretti verso nord oscillano tra i 150 e i 250 al giorno ma le autorità austriache si attendono un notevole incremento già tra marzo e aprile con un numero di arrivi al giorno che potrebbe anche a toccare le 700 unità. Lo stesso ministro austriaco per l'integrazione, Sebastian Kurz ha affermato che «90.000 migranti come lo scorso anno, nel 2016 non saranno più possibili». Interessati eventualmente alla chiusura anche i valichi di Resia (Alta Val Venosta) e Prato Drava-Sillian (Alta Val Pusteria).

Sono attualmente sei i Paesi che hanno in vigore il controllo alle frontiere nazionali, con una sospensione temporanea della libera circolazione nell'Area Schengen, che comprende 26 Paesi. Si tratta di Norvegia, Svezia, Danimarca, Francia, Germania e Austria.
In genere i controlli sono stati reintrodotti per frenare i flussi di migranti, o per rafforzare la sicurezza anti-terrorismo.
La scorsa estate lo stop della libera circolazione aveva riguardato la Slovenia, l'Austria, la Germania, dunque i primi Paesi sulla rotta dei migranti verso Nord. Oggi, i controlli ai confini si verificano nei Paesi scandinavi che sono la meta finale dei migranti.

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-01-16/il-cancelliere-faymann-austria-sospende-schengen-203322.shtml?uuid=AChHyiBC

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