L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 gennaio 2016

Milano elezioni, Expo, il brillante Sala nasconde il rosso della manifestazione più gonfiata e protetta del 2015

"Confonde le acque ma il bilancio Expo è in rosso"

Il consigliere di opposizione attacca: "Il Pd nega una seduta pubblica"
Chiara Campo - Mer, 27/01/2016 

Manfredi Palmeri, capogruppo del Polo dei milanesi. Il commissario Expo Giuseppe Sala garantisce che non ci saranno buchi di bilancio, c'è un utile di 14,2 milioni.


Non ci crede?

«Credo che o si sia confuso o voglia confondere tra dati reddituali e patrimoniali. Dice che il risultato sia positivo quando invece il patrimonio netto finale è inferiore a quello iniziale per oltre 30 milioni, e la cosa è ancora più grave perchè nella relazione al Bilancio 2014 sia lui sia il collegio sindacale leggendo il budget 2015 sostenevano che la società non solo non avrebbe registrato perdite, ma prodotto un utile in grado di coprire le perdite degli anni precedenti. C'è una differenza di oltre 100 milioni, e la stima è prudenziale C'è forte incertezza su una serie di voci».

Cosa la preoccupa?

«Come è possibile, ad esempio, che su 180 milioni di sponsorizzazioni e ricavi diversi, 50 non siano stati ancora incassati? Aspettano Expo Dubai 2020? E sui biglietti erano tranquilli, quelli comprati da intermediari erano garantiti da fidejussioni, perchè sono spariti 20 milioni?».

Sala ha ammesso che i crediti all'estero sono a rischio.

«Aspettavamo un milione di visitatori dalla Cina ma non si sono visti, e lì c'è il credito maggiore. Ma c'è stata anche una confusione intollerabile tra numero di biglietti emessi e visitatori effettivi».

Tutti questi dubbi non c'entreranno con la candidatura di Sala alle primarie del Pd?

«Nessuno si permetta di dire che sono attacchi politici, noi abbiamo posto queste domande da mesi ed è colpa sua se non sono arrivate risposte chiare. Stiamo scoprendo che Expo è stata una manifestazione molto più costosa del previsto e che delittuosamente non ha lasciato nulla a Milano, lo dicono le associazioni di categoria che i dati economici sono in linea con il 2014. E se vale come cartina di tornasole, la tassa di soggiorno nel Bilancio 2016 è la stessa di due anni fa, il famoso effetto sul turismo? Nel 2015 la città è stata persino danneggiata da Expo».

Non starà esagerando?

«I visitatori Expo dopo una giornata sul sito dovevano invadere Milano, invece il biglietto di ingresso a 5 euro ha scatenato un meccanismo contrario, un trasferimento dalla città ai ristoranti assegnati in alcuni casi senza gara (Eataly, ndr.). Vedremo se qualcuno in questo banchetto planetario ci ha mangiato». Sala garantisce che non ci sono altri « casi De Lucchi» (l'architetto Expo ha disegnato la sua casa). «Lo ha detto con chiarezza, ora se sorgessero altri casi di inopportunità si porrebbe un tema serio».

Avete chiesto un consiglio straordinario su Expo?

«Sì, ma il Pd non ha firmato a favore. Dovrebbe essere priorità di tutti i partiti garantire piena trasparenza sui conti di un grande evento».

Nessun commento:

Posta un commento