L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 25 gennaio 2016

Noi in Europa abbiamo decine e decine di associazioni e moschee che si rifanno alla Fratellanza Musulmana, euroimbecilli se ci siete battete un colpo

Libia: stampa araba, verso 

alleanza 

fra Stato islamico, al Qaeda e 

Fratellanza musulmana

Londra, 25 gen 10:06 - (Agenzia Nova) - I leader libici dello Stato islamico, quelli del Gruppo combattente libico affiliato ad al Qaeda, e dei Fratelli musulmani in Libia, starebbero per creare un unico "Consiglio della Shura". È quanto rivelato da documenti segreti pubblicati dal quotidiano panarabo ''al Sharq al Awsat'', secondo cui '' i leader di tali organizzazioni attraversano un periodo di confusione dopo l'annuncio dei ministri del governo di riconciliazione nazionale guidato da Fayez al Sarraj. Secondo il quotidiano panarabo, ''la creazione di un consiglio consultivo delle tre organizzazioni mira a contenere le divergenze interne''. Un leader del Gruppo combattente libico avrebbe detto ai suoi colleghi di Tripoli che la sua organizzazione ''ha perso prestigio per la debolezza di al Qaeda, e a causa della forza crescente dello Stato islamico''. Il gruppo jihadista avrebbe proposto una spartizione delle aree di influenza che prevede di consegnare l'area di Tripoli ad al Qaeda e Fratelli Musulmani, mentre Sirte resterebbe nelle mani dello Stato islamico. 

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