L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 gennaio 2016

NoTav, ridateci i nostri soldi

LTF deve restituire la metà dei soldi ricevuti dai No Tav

LTF dovrà restituire circa 100 mila euro di quelli versati dal movimento No Tav a seguito della richiesta di risarcimento danni per i fatti del 2010.

di Redazione.

Il 19 gennaio 2015 la società LTF aveva citato il Movimento No Tav per una cifra di 228.238 euro per danni e spese legali; la richiesta era stata avanzata come risarcimento danni per la mancata realizzazione del sondaggio S68 all’autoporto di Susa a gennaio del 2010.

La solidarietà di migliaia di No Tav in tutta Italia consentì di raccogliere la cifra. Ora la Corte di Appello di torino – terza sezione civile – a seguito dei ricorsi degli avvocati del movimento, ha dimezzato le richieste di LTF nei confronti di Alberto Perino, Loredana Bellone e Giorgio Vair. La corte ha ha fissato i danni in € 98.193,15 e le spese legali di primo e secondo grado in 13.000 € +IVA e tasse varie per cui LTF dovrà restituire poco meno di 110.000 euro che andranno alla cassa di resistenza del movimento – sottolinea Alberto Perino.

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