L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 gennaio 2016

Pomezia, la risposta del M5S al corrotto Pd, conoscere la realtà della cittadina fa capire la profonda imbecillità culturale e politica, la mancanza di proposte e di idee, dell'opposizione locale del corrotto Pd

Pomezia – La replica di Fucci all’interrogazione dei parlamentari del PD


“In merito alla verifica amministrativo contabile svolta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze presso il Comune di Pomezia nel 2012, quando la Città era governata proprio dal Partito Democratico, l’Amministrazione comunale ha già risposto a tutte le risultanze, dando evidenza delle iniziative promosse per rientrare nei dettami della finanza pubblica e rimediare quindi ai danni di chi ci ha preceduto”.
“In merito alle altre osservazioni mosse dai parlamentari del Partito democratico – Ferro, Carella, Tidei, Piazzoni e Minacci – si rileva la sintonia di questi deputati con i Consiglieri che siedono nei banchi della minoranza qui a Pomezia: danno i numeri, dimostrando ancora una volta il totale distacco dai problemi concreti delle Città e la mancanza di sensibilità nei confronti di una realtà importante come la nostra. Basti ricordare che il Governo del Partito democratico ha tagliato nell’ultimo anno 2 milioni e 300 mila euro di risorse, che per la Città di Pomezia sarebbero state indispensabili per realizzare quelle opere di cui la Città ha tanto bisogno. A questi tagli la nostra politica ha risposto con azioni concrete, investendo i soldi delle tasse per realizzare l’estensione della rete idrica, l’asfaltatura delle strade, nuove scuole e asili, la riqualificazione di diversi quartieri, nuove piazze, aree verdi e giardini e tutte quelle opere che la cittadinanza apprezza”.

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