L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 gennaio 2016

se Unicredit è gestito da Francesco Palenzona&Roberto Mercuri con Ghizzoni foglia di fico e l'intero Sistema Bancario condotto in questo modo, cosa aspettarsi dal giudizio dei mercati?

Piazza Affari in caduta libera fa segnare -3,5%. Tracollo per i titoli bancari. Ma chiudono in rosso pure i principali listini europei

  
dalla Redazione

La giornata per le Borse europee è iniziata male ed è finita anche peggio. I listini trascinati dal calo di quelli cinesi hanno chiuso le contrattazioni in forte ribasso. La peggiore è stata Piazza Affari con il Ftse Mib a -3,49%. Malissimo i titoli dei bancari con sospensione durante la giornata per Bpm, Mps, Unicredit, Bper e Ubi. Male le contrattazioni anche sulle altre piazza europee con Londra che fa segnare -0,98%, Parigi -1,33% e Francoforte il 2,44%.
Tracollo per Mps (-7,88% a 0,655), ancora peggio ha fatto Bpm -9,81%, super rosso anche per Bper -7,52% e Unicredit -6,48%. Ma sono andati male anche i titoli di Fca, Telecom e Generali. Giornata col segno più per Saipem, Tenaris ed Eni.

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