L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 14 febbraio 2016

2016 crisi economica, i pompieri sono all'opera per spegnere preventivamente l'incendio MA questo è troppo grande ed è troppo tardi, la Deutsche Bank trascinerà il Sistema Bancario europeo e mondiale in un marasma economico e le Banche Centrali nulla potranno non hanno più armi a disposizione


Deutsche Bank, cosa si nasconde dietro la tempesta perfetta?

Deutsche Bank, cosa si nasconde dietro la tempesta perfetta?

Corrado Fuda | 13 Febbraio, 2016

Il costo del rilancio l'ha costretta l'anno scorso alla più grossa perdita della sua storia.

Deutsche Bank è piena di schifezze, ma è troppo grande per fallire - Linkiesta.it: È opinione ormai diffusa che la crisi bancaria italiana faccia parte di una crisi sistemica del credito a livello planetario, ci può spiegare cosa sta succedendo, in particolare in relazione al tracollo registrato nelle ultime settimane dallaDeutsche...

Il panico sui mercati è stato tale che il co-CEO John Cryan, al timone della banca da circa sette mesi, ha scritto una lettera aperta ai dipendenti nel tentativo di rassicurarli sulle condizioni del gruppo.

Quanto ai dettagli più tecnici, è toccato al CFO Marcus Schenck gettare acqua sul fuoco: "Per il 2016 la nostra capacità di pagamento dovrebbe aggirarsi intorno a 1 miliardo di euro, quindi ampiamente sufficiente per pagare il coupon sulle obbligazioni AT1 in scadenza ad aprile, che hanno un valore complessivo di 350 milioni di euro". La prima banca della Germania, che nei giorni scorsi era stata investita da pesanti crolli in borsa proprio per i timori che si concentravano sui pagamenti delle cedole di alcune obbligazioni, procederà ad un buy-back di bond per 4,8 miliardi di euro. "Dovremo quasi certamente - ha affermato - aggiungere altri accantonamenti quest'anno ma questo è già previsto nel nostro piano finanziario".

"Deutsche Bank è una banca solida ed ha capitale a sufficienza" ha dichiarato oggi Wolfgang Schaeuble, Ministro dell'economia tedesco. La durata delle operazioni sarà rispettivamente di 7 e 20 giorni.

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