L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 25 febbraio 2016

Diego Fusaro, vogliono l'uomo effimero senza identità, senza radici, un precario del lavoro, della vita, degli affetti, manovrabile, flessibile ad ogni bisogna


Via la fedeltà tra coniugi, Fusaro: "Dopo lo Stato nemico, tocca alla famiglia: è il modello migrante"

  • Via la fedeltà tra coniugi, Fusaro: "Dopo lo Stato nemico, tocca alla famiglia: è il modello migrante"
Via la fedeltà tra coniugi, Fusaro: "Dopo lo Stato nemico, tocca alla famiglia: è il modello migrante"
25 febbraio 2016 ore 13:58, Marta Moriconi

"Togliere dall'articolo 143 del codice Civile il riferimento all'obbligo reciproco di fedeltà tra i coniugi". E' un disegno di legge di una sola riga depositato oggi a Palazzo Madama scrive La Repubblica, a prima firma della senatrice del Pd Laura Cantini e sottoscritto anche dai colleghi Alessandra Bencini (Idv), e dai Dem Daniele Borioli, Rosaria Capacchione, Valeria Cardinali, Monica Cirinnà, Camilla Fabbri, Sergio Lo Giudice, Alessandro Maran, Mario Morgoni, Stefania Pezzopane, Francesca Puglisi. Diego Fusaro, giovane filosofo marxista, spiega perché c'è un disegno ben preciso dietro a questa decisione. 

Cosa c'è dietro un disegno di legge che vuole togliere l'obbligo reciproco di fedeltà tra i coniugi?

"La nostra è l'epoca che deve scardinare ogni radicamento, ogni fedeltà e ogni solidità. Deve produrre l'uomo effimero, senza radici e senza identità. Non mi stupisce che in questa nuova legge ci sia questo assunto. In questo senso, oggi nel tempo del capitale vincente, non c'è più l'amore ma il godimento di individui che usano l'altro come strumento di piacere. Mentre l'amore è fedeltà alla scelta. Lo dice bene Kierkegaard: la vita etica è quella dove scegli sempre e di nuovo ciò che hai scelto, sei fedele alla scelta. Ma questa condizione nella società dei consumi deve porti continuamente alla ricerca del nuovo".

E' la prova della mala fede di certi senatori? 

"E' la prova che questi personaggi sono solo delle maschere di carattere dell'economia di mercato e del capitale che vuole imporre la sua legge. Il neoliberista diventa il neolibertino. Il neoliberista individua il nemico nei lacci e lacciuoli dello Stato, il neolibertino nei vincoli etici familiari. E' la prova che a questi non gli importa nulla delle famiglie e la vogliono distruggere, come lo Stato, il sindacato e i diritti sociale. Per imporre la competitività sia in ambito economico che erotico. Io la chiamo deregulation erotica, puoi avere i rapporti con chi vuoi, l'importante è godere.

Quindi per lei un mondo infedele è un mondo che consuma? 

"Certo, pensiamo alle banche. Si reggono sull'infedeltà ormai, quale fiducia abbiamo? La società del capitale è una società di infedeltà generalizzata". 

C'è chi afferma questo sia il nuovo pensiero, il pensiero ultimo della modernità. E' così e secondo lei ha dei limiti? 

"Intanto io diffido sempre da chi come argomento dice sempre: questa è la tendenza, questo è il pensiero. Che sia una tendenza generale in atto è ovvio, che vada tutto a vantaggio dell'economia di mercato è altrettanto ovvio. Ma a trarne vantaggio non saranno né le coppie etero, né quelle omo. Potranno astrattamente sposarsi come vorranno ma in concreto non si potrà più sposare nessuno. Se distruggi lo Stato sociale come si fa a metter su famiglia? Non vogliono che ci siano famiglie? Perché? Vale l'esempio della casa di proprietà: è un luogo di sicurezza e che ti rende meno precario. Loro invece vogliono l'individuo mobile assoluto, modello migrante, ti devi muovere senza vincoli di affetti e di casa e di lavoro". 

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