L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 febbraio 2016

Energia pulita avanza nonostante le resistenze delle multinazionali del petrolio e dei politici sottomessi

Eolico 2015: la Cina supera l’UE come potenza totale installata

Grazie agli oltre 30 GW di nuova potenza eolica installata nel corso del 2015, la Cina supera l’Unione Europea per potenza complessiva installata. Il futuro dell’eolico appare positivo soprattutto negli Stati Uniti, grazie al sostegno del Congresso arrivato alla fine dello scorso anno.

Con gli oltre 30 GW installati in Cina, l'industria globale dell'energia eolica ha raggiunto nel 2015 un valore di potenza totale installata di 63.013 MW, con una crescita annua del mercato del 22%.
Il mercato statunitense ha raggiunto un valore di 8,6 GW, mentre la performance della Germania (6 GW, di cui 2,3 GW di eolico offshore) ha fatto sì che l’installato europeo sia stato più positivo di quanto ci si attendesse.



























La potenza eolica totale ha così raggiunto 432.419 MW alla fine del 2015, con una crescita del 17% rispetto a fine 2014. Sono questi i dati salienti della statistica annuale pubblicata da GWEC (Global Wind Energy Council).



























Come risultato di uno straordinario 2015, la Cina ha così superato l’Unione Europea in termini di potenza totale installata: 145,1 GW totali in Cina contro 141,6 GW dell'UE. La Cina non è l’unico Paese asiatico con installazioni eoliche consistenti nel 2015. L'India ha segnato un valore di 2.623 MW e in questo modo ha spodestato la Spagna dal quarto posto in termini di capacità cumulativa, dopo Cina, Stati Uniti e Germania.
Più di 5.000 MW sono stati installati negli Stati Uniti nel quarto trimestre dell'anno, con un valore totale annuo di 8.598 MW e un totale cumulato di 74.471 MW. Grazie al sostegno del Congresso a fine dello scorso anno, il futuro sembra molto brillante per il business eolico statunitense, con una stabilità di mercato mai avuto in precedenza.
L'Italia con 8.958 MW totali installati (295 MW nel 2015) è al nono posto a livello globale (vedi anche recenti statistiche EWEA).


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