L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 febbraio 2016

Eolico offshore, anche il nostro mediterraneo è molto ventilato

Il parco eolico più grande del mondo

Il parco eolico sfrutta a pieno l'energia eolica, rinnovabile e all'avanguardia

Il parco eolico, produttore di energia eolica, è una fonte rinnovabile che sfrutta nel modo migliore l’energia del vento. Solitamente, questa è prelevata tramite aerogeneratori, che producono energia elettrica; ma è possibile anche sfruttare l’energia del vento tramite mulini a vento che producono energia meccanica, oppure pompe a vento che servono per il pompaggio dell’acqua. In qualsiasi forma la si produca, l’energia derivata dal vento è assolutamente ecosostenibile e pulita: non produce gas serra durante il funzionamento e non risulta eccessivamente dannosa per l’ambiente.

Ultimamente questa forma di energia è particolarmente sfruttata. Attualmente, però, è in fase di progettazione quello che nel 2020 potrà diventare il parco eolico più grande al mondo. Il progetto nasce da una società danese, “Dong Energy“. La società energetica venne fondata inizialmente per gestire le risorse petrolifere e gassose del territorio; successivamente si espande anche nel mercato dell’energia elettrica e delle energie rinnovabili. Nel 2015 vende il progetto del più grande parco eolico all'Inghilterra, uno dei primi stati al mondo a sostenere e finanziare l’energia eolica.

Il Regno Unito è uno Stato molto ventilato: le condizioni ambientali e climatiche sono perfette per la realizzazione di un parco eolico. Le caratteristiche di questo parco sono strabilianti: è stato calcolato che, grazie ad esso, il governo britannico sarà in grado di soddisfare un terzo del fabbisogno elettrico del Regno Unito e quindi ad alimentare quasi un milione di abitazioni. Ed è una cifra enorme, se si considera che già adesso è l’Inghilterra il Paese a produrre il maggior quantitativo di energia eolica offshore d’Europa, rappresentando quasi il 46% del totale.

L’Hornsea Project One, questo il nome dato inizialmente al progetto, vedrà pieno compimento nel 2020. Le 174 turbine previste, ciascuna ad asse orizzontale e aventi un’altezza di 190 metri, saranno posizionate a circa 75 miglia dalla costa dello Yorkshire. Il parco eolico sorgerà dunque in acqua, e coprirà una superficie totale di circa 410 chilometri quadrati. Questo diventerà di conseguenza il parco eolico offshore più grande del mondo. La capacità arriverà a superare per la prima volta il Gigawatt, arrivando a toccare gli 1,2 GW.

L’occasione è ottima per ridurre le emissioni di gas serra e produrre energia eco sostenibile, in accordo con gli impegni assunti durante l’ultima conferenza sul cambiamento climatico svoltasi a Parigi. Inoltre, il parco eolico garantirà lavoro a 2000 persone in fase di costruzione, ed a circa 300 durante il funzionamento.

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