L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 25 febbraio 2016

Il Nuovo South Stream approda direttamente in Italia

Memorandum di intesa Italia-Russia-Grecia per gasdotto transcontinentale

di Sissi Bellomo24 febbraio 2016



Colpo di scena nell'eterno risiko dei gasdotti. La Russia sta considerando l'idea di costruire una conduttura che trasporti il suo gas direttamente in Italia, passando anche per la Grecia. Il progetto è ancora in fase embrionale, ma è già qualcosa di più di un'idea: oggi a Roma Gazprom ha siglato un Memorandum di intesa con Edison e la greca Depa relativo all'«apertura di una nuova rotta di approvvigionamento di gas naturale».

Non è chiaro se il nuovo gasdotto sia un'alternativa ai vecchi progetti russi per trasportare gas attraverso un corridoio meridionale, ossia il South Stream prima e il Turkish Stream in seguito. Non sembra comunque Mosca abbia rinunciato a perseguire anche il raddoppio del Nord Stream, pipeline che approda in Germania. In entrambi i casi Gazprom punta comunque ad aggirare l'Ucraina, attraverso la quale passa tuttora una buona parte delle forniture, ma che dal 2019 potrebbe rappresentare un problema anche economico, oltre che politico, poiché arriveranno a scadenza i contratti di transito che i russi hanno firmato con Kiev.

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Gazprom non ha scelto a caso i suoi partner. Edison e Depa avevano infatti promosso il gasdotto Itgi Poseidon, che si era candidato in competizione con Tanap-Tap per trasportare in Europa il gas azero di Shah Deniz. Il progetto era risultato perdente, ma non era mai stato accantonato del tutto e ora verrà resuscitato, per la tratta dalla Grecia all'Italia: le società affermano di voler «utilizzare nella massima misura possibile le attività già eseguite». Un vantaggio non indifferente, perché Itgi era riuscito ad ottenere tutte le autorizzazioni, compresa quella per l'approdo a Otranto, sulla costa pugliese. Anche gli Accordi intergovernativi erano già stati firmati, sia da Roma che da Atene.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-02-24/memorandum-intesa-italia-russia-grecia-gasdotto-transcontinentale-194954.shtml?uuid=ACR5JObC

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