L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 15 febbraio 2016

la Fratellanza Musulmana è un insieme di organizzazioni radicate nel cuore dell'Europa, tra cui anche in Italia, vogliono la sharia, i sindaci del corrotto Pd sono degli enormi imbecilli

Quei sindaci di sinistra che corteggiano l'islam

Nardella e Fassino hanno stretto un patto gli islamici di Firenze e Torino. L'ultima mossa nel nome del buonismo
Magdi Cristiano Allam - Dom, 14/02/2016 

I l sindaco di Torino e presidente nazionale dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Piero Fassino, e il sindaco di Firenze, Dario Nardella, entrambi del Pd, hanno sottoscritto rispettivamente il 9 e 8 febbraio un accordo con esponenti islamici delle loro città, ribattezzati «Patto di condivisione» e «Patto di cittadinanza», in cui, a fronte dell'impegno dei musulmani a comportarsi così come qualsiasi cittadino italiano è tenuto a comportarsi, hanno legittimato l'islam come religione di pari valore al cristianesimo, le moschee come luoghi di culto alla stregua delle chiese, sedicenti imam elevandoli al rango di sacerdoti, pastori o rabbini.

Domando innanzitutto a Nardella se si sia premurato di verificare su quali basi Izzedin Elzir si è auto-insignito della carica di rappresentante della Comunità islamica di Firenze e Toscana. In assenza di un «Papa islamico» che dall'alto designi i suoi rappresentanti sul territorio, gli risulta che i musulmani residenti a Firenze e in Toscana abbiano partecipato a consultazioni, eleggendo Elzir a proprio rappresentante? Viceversa, Nardella è a conoscenza che Elzir è il presidente dell'Ucoii (Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia), gruppo affiliato ideologicamente ai Fratelli Musulmani, un movimento estremista che con Hamas, nei territori palestinesi e in Egitto, pratica il terrorismo, massacra ebrei, israeliani, cristiani, civili ed esponenti dello Stato condannati a morte quali miscredenti e apostati? Ricordo a Fassino e Nardella che il dialogo e la convivenza in Italia si fanno rispettando le leggi dello Stato, ottemperando alle regole della civile convivenza, condividendo i valori che sostanziano la nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane. Ricordo loro che il dialogo e la convivenza si fanno con le persone e non con le religioni, con i musulmani e non con l'islam. E che i musulmani in Italia, proprio perché non dobbiamo discriminare nessuno, devono comportarsi né più né meno così come si comportano tutti gli altri italiani. Punto. Invito Fassino e Nardella a prendere atto che il modello di convivenza che prospettano, noto come multiculturalismo, è già clamorosamente fallito ovunque sia stato perseguito, in Gran Bretagna, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Svezia. Possibile che il presidente dell'Anci non sappia che l'islam è in flagrante contraddizione con l'articolo 8 della Costituzione sul riconoscimento delle religioni, in quanto libere davanti alle legge, perché i suoi contenuti contrastano con il nostro ordinamento giuridico e comunque, non a caso, l'islam non ha stipulato un'intesa con lo Stato? Che errore! Quanta ingenuità! Se fossimo un corretto Stato di diritto e una democrazia sana, la magistratura e il governo dovrebbero intervenire per porre fine alla violazione della Costituzione e alla prevaricazione del ruolo che è proprio dello Stato. Ma sappiamo tutti che ciò non accadrà. Perché ci siamo già sottomessi all'islam.

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