L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 febbraio 2016

Libia, Pentagono, Arabia Saudita e Turchia continuano a rifornire di armi l'Isis

Libia. Giunti a Sirte carichi di armi per l’Isis

Notizie Geopolitiche –
isis sirteIl quotidiano on line libico al-Wasat ed altre testate del Paese nordafricano hanno riportato oggi che “due gommoni di grandi dimensioni” carichi di armi sarebbero giunti a Sirte per rifornire i jihadisti dell’Isis. Con tutta probabilità i due natanti sono partiti da una nave madre, la quale è riuscita a passare in modo del tutto indisturbato i vari controlli messi in atto dalle missioni internazionali e dalla Nato.
Le fonti di al-Wasat hanno riferito che “le armi sono state caricate su due containers”, ma che ad un certo punto vi sono stati “bombardamenti nell’area del porto da parte di aerei di nazionalità ignota”.
Abitanti di Sirte hanno riferito che i jihadisti hanno spostato i posti di blocco situati nella città alla periferia, per presidiarne gli accessi.
Nel maggio 2015 i militari “di Tobruk”, cioè del governo e del parlamento libico riconosciuto dalla comunità internazionale e con a capo Abdullah al-Thani, avevano bombardato un cargo turco che transitava davanti alle coste libiche. Da quanto si era saputo la nave era carica di armi e, come aveva spiegato Mohamed Hejazi, portavoce dell’esercito comandato dal generale Khalifa Haftar, “era diretta a Derna”, città in mano ai jihadisti dell’Isis fin dal 2014.

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