L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 20 febbraio 2016

Snam Sulmona, il territorio c'è

I comitati scrivono a Guetta




giovedì 18 febbraio 2016
SULMONA - I Comitati cittadini per l'ambiente hanno inviato al Commissario prefettizio Giuseppe Guetta, una lettera con cui augurano buon lavoro per l'importante compito istituzionale che egli è stato chiamato a svolgere nella nostra città e, nel contempo, chiedono un incontro al fine di approfondire alcune tematiche di più stringente attualità tra cui la vicenda della centrale e del metanodotto Snam.
Di seguito la lettera dei Comitati al Commissario  Guetta.


Sig. Commissario,
con la presente intendiamo formularle i nostri migliori auguri per l’importante compito istituzionale che, per la seconda volta, lei è chiamato a svolgere nella nostra città. Siamo certi che, nell’attuazione di tale compito, lei saprà mettere l’impegno, la competenza e la disponibilità all’ascolto che, come cittadini, abbiamo già avuto modo di apprezzare tre anni fa.   Sulmona è oggi di fronte ad una delle prove più difficili della sua storia recente : come ridare credibilità ad una politica, intesa nel senso più vero della parola, che anziché perseguire il bene comune sembra preda, sempre di più, di faide di potere e scontri personalistici.
Il contesto sociale nel quale lei dovrà esplicare, sia pure per un breve periodo, la sua azione amministrativa, non è meno facile.  Alla  grave situazione di crisi economica ed occupazionale, nel frattempo  accentuatasi,  va ad aggiungersi la soppressione o il ridimensionamento di servizi pubblici fondamentali per la vita della nostra comunità, in particolare nel campo della sanità e della giustizia. Tali scelte, imposte dallo Stato, lungi dal produrre significativi risparmi, sono pagate dai cittadini attraverso la sottrazione di diritti costituzionalmente garantiti, con conseguente aggravio, per i cittadini stessi, di costi economici ed umani.
Come se tutto ciò non bastasse, vengono calate dall’alto sul nostro territorio grandi opere che, senza apportare alcun vantaggio, hanno come conseguenza quella di depauperare le nostre risorse ambientali ed economiche,  peggiorare la qualità della vita ed accentuare la nostra condizione di isolamento. Ci riferiamo al progetto della Snam e al recente progetto Toto che prevede la realizzazione , sulla A25, di una bretella autostradale tra Cerchio e Bussi.  L’opera della Snam consiste in un mega gasdotto – di mero attraversamento territoriale – e in una centrale di compressione al servizio dello stesso. Contro questo progetto, in ragione soprattutto della fragilità del territorio sotto il profilo sismico ed ambientale, si sono ripetutamente espresse tutte le Istituzioni democratiche : Comuni, Comunità Montana, Provincia, Regione e Parlamento. In particolare, per quanto concerne la centrale di compressione e spinta, sono tornati ad esprimersi recentemente sia il Consiglio Comunale di Sulmona che la Regione, bocciando anche l’ipotesi di una eventuale centrale a propulsione elettrica anziché a gas.
Al fine di approfondire quanto sinteticamente abbiamo cercato di rappresentarle con la nostra lettera, le saremmo grati se lei vorrà accordarci a breve uno specifico incontro.
Con l’occasione le inviamo i nostri più distinti saluti.
 Sulmona, 18 febbraio 2016  

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