L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 marzo 2016

2016 crisi economica, la contrazione del commercio è un'indicatore, dice che non siamo mai usciti dalla crisi

pubblicato il 01/mar/2016

Il commercio globale è sempre più in crisi, export G20 2015 -11%

E l'Ocse rileva come la contrazione prosegua da un anno e mezzo

Il commercio globale è sempre più in crisi, export G20 2015 -11%
Roma, 1 mar. (askanews) - Il commercio globale continua a indebolirsi e questa dinamica sta ormai proseguendo da più di un anno e mezzo. L'Ocse riporta infatti che nel quarto trimestre del 2015 le esportazioni dell'insieme dei Paesi del G20 hanno subito una contrazione dell'1,6 per cento, a 3.109 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono calate dell'1,9 per cento, a 3.076 miliardi. Nel primo caso si tratta del sesto trimestre consecutivo in calo e nel secondo del settimo consecutivo.
In Italia, ricorda l'Ocse, nel quarto trimestre le esportazioni sono rimaste invariate a 113,7 miliardi, mentre le importazioni sono calate dell'1,8 oper cento a 99,6 miliardi.
Tornando all'insieme del G20, il 2015 si è chiuso con un collo dell'export dell'11,3 per cento e con una contrazione anche più marcata sulle importazioni: meno 13 per cento. Le cadute più pesanti hanno investito i grandi esportatori di petrolio e gas naturale, Arabia Saudita e Russia che hanno entrambe accusato contrazioni sull'export superiori al 53 per cento.

http://www.askanews.it/economia/il-commercio-globale-e-sempre-piu-in-crisi-export-g20-2015--11_711748515.htm 

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