L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 marzo 2016

2016 crisi economica, rallentamento dell'economia globale, instabilità dei mercati finanziari, avanzamento dei contro Sistemi


NOTIZIE RADIOCOR - ECONOMIA


 

USA: EL-ERIAN, ECONOMIA FA CONTI CON RALLENTAMENTO CRESCITA GLOBALE


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - New York, 03 mar - L'economia americana deve fare i conti con venti contrari provocati dal rallentamento della crescita globale e dall'instabilità' dei mercati finanziari, cosa che potrebbe finire per penalizzarla. E' di questa idea Mohamed El-Erian, consulente economico di Allianz ed ex amministratore delegato di Pimco. "Se si vada verso qualcosa di molto migliore o se gli Stati Uniti dovranno fare i conti con un rallentamento dell'economia e' ancora una domanda aperta", ha detto durante un'intervista a Cnbc, sottolineando che Wall Street deve probabilmente ancora scontare l'incremento dell'incertezza politica che si registra in Europa e negli Stati Uniti. Secondo El-Erian il fatto che stiano emergendo "partiti politici e candidati non tradizionali e contro l'establishment", come Donald Trump, che potrebbe agguantare la nomination repubblicana per la Casa Bianca, "aggiunge incertezza e i mercati americani non l'hanno ancora scontata, questo e' un fenomeno nuovo".

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/nRC_03032016_1704_565104336.html

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