L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 27 marzo 2016

Banca Etruria, dopo la truffa dei risparmiatori la presa in giro del bamboccione al governo del corrotto Pd


Salva Banche: da Renzi e Cantone ancora nessun indennizzo. Codacons va in tribunale

"Ancora in alto mare la questione degli indennizzi in favore dei risparmiatori coinvolti nel salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife, mentre gli obbligazionisti attendono oramai da mesi di conoscere quale destino li attende", illustra in un comunicato il Codacons.

"Ancora in alto mare la questione degli indennizzi in favore dei risparmiatori coinvolti nel salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife, mentre gli obbligazionisti attendono oramai da mesi di conoscere quale destino li attende" ricorda attraverso una nota il Codacons.
«Matteo Renzi e Raffaele Cantone avevano garantito che entro marzo sarebbero stati definiti i criteri relativi ai rimborsi per i risparmiatori, ma dal governo arrivano solo bugie e inutili perdite di tempo che danneggiano gli investitori - denuncia il presidenteCodacons, Carlo Rienzi - Sembra quasi che si voglia rimandare alle calende greche la decisione finale sugli indennizzi, scaricando le responsabilità sui limiti imposti dall'Europa, così da far cadere in prescrizione i possibili rimborsi».
"Per tale motivo il Codacons ha deciso di presentare le prime 20 cause pilota nei tribunalicivili, volte a far ottenere ai risparmiatori delle 4 banche il rimborso integrale del valore delle obbligazioni azzerato dal decreto salva-banche. Cause di cui nei prossimi giorni saranno illustrati i dettagli, in attesa della decisione del Tar del Lazio del prossimo 18 aprile sul ricorso promosso dal Codacons contro la legge sul bail-in" prosegue l'associazione dei consumatori.
Redazione

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