L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 marzo 2016

Banca Etruria, questi del Pd prendono in giro tutti quelli che sono stati truffati dalla cricca bancaria

SCAPECCHI: DAL GOVERNATORE ROSSI E DAL PD SOLO AZIONI "SIMBOLICHE" PER BANCA ETRURIA

SCAPECCHI: DAL GOVERNATORE ROSSI E DAL PD SOLO AZIONI "SIMBOLICHE" PER BANCA ETRURIA
 
 
Il Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi ha recentemente dichiarato ai media locali di voler aprire un conto corrente "simbolico" presso una filiale della Nuova Banca Etruria, esaltando la solidità e l'affidabilità dell'Istituto aretino. Pur apprezzando la consapevolezza di Rossi in merito alle buone qualità della Banca, e pur essendo abituati sullo stesso tema ad esternazioni simili e inconcludenti da parte di esponenti del PD aretino, credo sia legittimo aspettarsi ben altre azioni, non "simboliche", da parte del Presidente della Regione e neo aspirante segretario del PD, principale partito di Governo.
Se davvero Rossi vuole aiutare Nuova Banca Etruria è bene che si adoperi per tutelare il legame tra il territorio e la sua Banca, condizione indispensabile per il futuro economico di Arezzo e Provincia, e non solo.
Inoltre sarebbe opportuno che portasse avanti con determinazione, coinvolgendo Giunta e Consiglio Regionale, una posizione netta sulle cause che hanno portato al dissesto della vecchia Etruria: da una parte per chiedere che sia fatta veramente luce sulle azioni del vecchio CDA (valutando ogni possibile azione anche in sede legale), dall'altra per assicurare piena tutela per i dipendenti (sui quali stanno ricadendo ingiustamente i maggiori disagi) e per i posti di lavoro, sia nella fase legata alle tristi vicende post decreto del 22 novembre, sia nel processo che porterà alla vendita della Nuova Banca Etruria.
Infine, Rossi si faccia portavoce e garante dei risparmiatori che con il salvataggio della Banca hanno perso i propri denari, affinchè il Governo riveda le proprie decisioni disponendo il completo risarcimento di tutti gli obbligazionisti subordinati, decisione che gioverebbe anche alla fiducia ed alla reputazione della Nuova Etruria e di tutto il sistema bancario italiano.
 

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