L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 marzo 2016

la violenza insita nella Fratellanza Musulmana a volte viene alla luce

Minacce alla giornalista: blitz nella casa del “fondamentalista” islamico

La Digos di Reggio Emilia ha individuato il presunto responsabile delle minacce nei confronti della giornalista Benedetta Salsi postate il 25 febbraio nella pagina Facebook dei “Fratelli Musulmani” di Reggio Emilia, un gruppo che si ispira all’Islam fondamentalista, vicino all’Isis.
L’autore sarebbe Luca Aleotti, 33 anni, il reggiano convertito all’Islam e indagato per terrorismo, sul quale  la cronista del Carlino aveva scritto un articolo a proposito delle stringenti misure di prevenzione disposte a suo carico dal tribunale di Reggio Emilia, su proposta del Questore Isabella Fusiello.
Ora Aleotti è anche indagato per minaccia grave e diffamazione sui mezzi di comunicazione mediatica. Questa mattina la Digos si è presentata a casa sua dove ha dato corso a una  perquisizione locale, personale e informatica ordinata dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani: sequestrato uno smartphone ritenuto utile per le indagini, tuttora in corso.

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