L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 marzo 2016

Libia&Guerra, sodati italiani cominciano ad affluire in quelle terre, niente funerali di stato quando torneranno i morti

INCURSORI COL MOSCHIN IN LIBIA: ANCHE L'ITALIA SCHIERA LE PROPRIE FORZE SPECIALI

(di Davide Bartoccini)
03/03/16 
Gli incursori del "Col Moschin" sono pronti a partire per la Libia sotto il controllo dell'AISE, che ne dirigerà le operazioni. Unità appartenenti al 9º reggimento d'assalto incursori paracadutisti "Col Moschin" raggiungeranno nelle prossime ore la Libia unendosi alle forze speciali del resto della coalizione internazionale.
Di smentita in smentita ormai è stato reso noto che sul territorio libico sono presenti unità d'élite di Francia, Inghilterra, Stati Uniti. Adesso anche quelle italiane.
I diversi 'commando' sono impegnati già da diverse settimane in operazioni di intelligence e in 'azioni riservate' sul territorio libico. Tutte le operazioni avvengono in appoggio del governo legittimo di Tobruk in funzione anti-ISIS.
Effettivi del “Col Moschin” operarono a Bengasi tra il 2011 ed il 2012. Tutte le forze speciali presenti sul territorio, operano a fianco dell'esercito fedele al generale Khalīfa Belqāsim Ḥaftar. I 'consiglieri militari' oltre a reperire informazioni sensibili starebbero fornendo 'addestramento tattico' alle milizie locali (come nel caso delle forze britanniche) per contrapporle ai militanti del Califfato. Starebbero altresì appoggiando le operazioni militari dell'esercito libico nelle zone di Bengasi, Misurata e Sabrata (come nel caso delle forze speciali francesi che contano tra le 150 unità presenti 27 cecchini).
Tutte le unità schierate vengono abitualmente impiegate per missioni dai profili molto diversi, spaziando dalle operazioni di intelligence per acquisire informazioni sensibili a quelle di “kill or capture”, mirate ad eliminare bersagli ad alta priorità nelle catene di comando avversarie. Sono specializzate in guerriglia e antiterrorismo, e in missioni di Human intelligence (HUMINT), Defence diplomacy e preparazione del campo di battaglia in teatri TTW
(foto: U.S. DoD)

Nessun commento:

Posta un commento