L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 aprile 2016

Acqua pubblica, Alto Calore, a volte la politica locale riesce a smarcarsi dagli ordini di partito del corrotto Pd che vuole privatizzare l'acqua

Acqua, incontro tra Aqp e sindaci: "gestione in house per mantenere servizio pubblico"

2 Aprile 2016, 



Riceviamo e pubblichiamo il verbale dell'incontro tenutosi il 29 marzo a Bari tra i vertici dell'AQP e i sindaci Pasquale Farina (Caposele), Salvatore Vecchia (Cassano Irpino), Ferruccio Capone (Montella), Luigi D'Angelis (Cairano), Vito Cappiello (Conza della Campania). Presenti quindi il vice presidente AQP Lorenzo De Santis e il Direttore Generale di Acquedotto Pugliese, Nicola Di Donna, mentre era assente il sindaco di Summonte Pasquale Giuditta.

"Il presente incontro fa seguito al documento inerente la riorganizzazione del SII in provincia di Avellino che è stato sottoscritto dai Sindaci dei Comuni dell'Ambito Distrettuale Calore Irpino attualmente serviti da Acquedotto Pugliese ed inviato nei giorni scorsi alla Provincia di Avellino. I sindaci presenti sollecitano Acquedotto Pugliese a voler garantire la continuità nella gestione del servizio ed essere presente quale gestore nell'Ambito Distrettuale Calore Irpino in quanto società a totale capitale pubblico (di proprietà della Regione Puglia) che garantisce una governance di un bene pubblico come l'acqua.

Auspicano, pertanto, che l'aggregazione delle gestioni attualmente presenti sul territorio dell'Ambito Distrettuale Calore Irpino abbia come nucleo centrale Alto Calore Servizi e Acquedotto Pugliese, entrambe a capitale pubblico. I vertici di Acquedotto Pugliese confermano la volontà di essere protagonisti del processo di aggregazione delle gestioni dell'acqua pubblica assicurando la più ampia disponibilità al dialogo con tutti i soggetti gestori interessati, in primis Alto Calore Servizi ed anche Gesesa. La proprietà pubblica di Acquedotto Pugliese, con la partecipazione dei Comuni serviti, consentirebbe di procedere alla forma di affidamento in house garantendo in tal modo una governance adeguata ad un servizio pubblico essenziale come il servizio idrico integrato.

Allo stesso tempo i vertici di Acquedotto Pugliese evidenziano la necessità che nell'ambito di tale percorso le due Amministrazioni Regionali di Puglia e Campania portino a compimento la regolamentazione dei trasferimenti idrici interregionali, processo avviato con la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa nel mese di maggio 2012. In tal modo potranno essere messe a disposizione del territorio meridionale nuove risorse idriche ed economico finanziarie a tutto vantaggio del servizio fornito e della popolazione".

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