L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 aprile 2016

Banca Etruria, il Rossi che ha omesso al suo Organo di autogoverno, comincia a depistare chiudendo le indagine sui piccoli e lasciando, per il momento, fuori i grandi?

Banca Etruria, chiudono le indagini per truffa ai risparmiatori

01 aprile 2016 

Tre avvisi di chiusura indagini per il filone di inchiesta su Banca Etruria, condotta dalla procura di Arezzo, relativo alla presunta truffa ai risparmiatori e nato proprio dagli esposti di quest’ultimi. Gli avvisi, secondo quanto appreso, riguardano tre direttori di filiale in concorso con ignoti: resta da appurare se abbiano agito spontaneamente oppure abbiano ricevuto input dai vertici dell’istituto bancario. Esaminando il materiale fornito dai risparmiatori i magistrati aretini del pool che indaga sulla vicenda, guidati dal procuratore della Repubblica Roberto Rossi, hanno visionato i ‘mifid’ (le schede personali dei risparmiatori compilati dai risparmiatori al momento dell’investimento), rilevando che sarebbe stato alterato il titolo di studio: non corrisponderebbe a quello reale di chi investiva. In più non ci sarebbe stata la diversificazione del rischio dal momento che i risparmiatori furono indotti ad investire tutto il denaro in obbligazioni emesse nel 2013. Codacons: “Non basta prendere i pesci piccoli” “Non basta prendere i ‘pesci piccoli’, occorre indagare più in alto e verificare le responsabilità di dirigenti e manager della banca”. Lo afferma il Codacons, commentando i primi tre avvisi di chiusura indagini da parte della procura di Arezzo nei confronti di tre direttori di filiale di Banca Etruria. “Le denunce presentate dal Codacons alla Procura a tutela dei risparmiatori traditi iniziano a dare i primi frutti, ma occorre fare di più – afferma il presidente Carlo Rienzi, ricordando come le indagini della magistratura siano partite proprio a seguito degli esposti dell’associazione -; vanno estese le indagini ai piani alti della banca, per capire chi abbia dato indicazioni alle varie filiali di operare in modo da arrecare danno agli obbligazionisti, così da accertare le responsabilità a 360 gradi. Una volta individuati i colpevoli – prosegue Rienzi – gli stessi saranno chiamati personalmente a risarcire i danni prodotti ai risparmiatori”. 
Fonte: ANSA


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