L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 aprile 2016

Consorteria toscana del corrotto Pd - Nardella si rifiuta di tirare fuori gli scontrini di Renzi

Matteo Renzi scontrini, M5s: "Il comune di Firenze mostri le ricevute delle spese di quando il premier era sindaco"

L'Huffington Post | Di Redazione

Pubblicato: 31/03/2016 


Lite tra Movimento 5 stelle e il sindaco di Firenze, Dario Nardella, sulle spese del presidente del Consiglio Matteo Renzi quando ricopriva la carica di primo cittadino del capoluogo toscano. "Il Tar di Firenze - affermano i gruppi parlamentari di Camera e Senato del M5s - con una sentenza articolata, ha dato ragione al Movimento 5 stelle: il comune deve consegnare al M5s gli scontrini e le ricevute delle spese di Matteo Renzi risalenti al tempo in cui era sindaco".

"La sentenza è chiara e inequivocabile: 'l'accesso dei consiglieri comunali - si può leggere nel testo- è strumento di controllo e verifica del comportamento dell'amministrazione, in funzione di tutela di interessi non individuali, ma generali, e costituisce espressione del principio democratico dell'autonomia locale e della rappresentanza esponenziale della collettività".

"Anche per questa ragione - continuano i parlamentari M5s - il comune di Firenze è stato condannato al pagamento delle spese legali nei confronti di due consiglieri comunali del M5s che hanno fatto richiesta di accesso agli atti. Ora non ci sono proprio più scuse e il sindaco Nardella, piuttosto che difendere il suo capo Renzi, rispetti i cittadini italiani che vogliono sapere come Renzi ha speso i fondi pubblici, cioè i soldi di noi tutti".

Il sindaco Nardella, dal canto suo, risponde su Twitter che "il ricorso del Movimento 5 stelle sugli scontrini per le spese di rappresentanza del comune di Firenze è stato respinto dal Tar", aggiungendo il link della sentenza del Tribunale amministrativo. In verità il Tar afferma che i consiglieri comunali hanno diritto di controllare le ricevute delle spese del comune di Firenze dal 2009 al 2014. Ma, essendo notevole la mole di tali documenti, saranno resi pubblici in tempi e modi che comportino il minor aggravio possibile per gli uffici comunali.

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