L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 aprile 2016

Implosione europea - mentre l'economia va a picco i francesi vogliono precarizzare, come gli euroimbecilli italiani, il lavoro. Deflazione continua

Eurozona: ecco i dati sul peggioramento dell’economia

 
L’Eurozona non vive un buon momento, ma ovviamente non è una novità, che l’economia di Eurolandia tende a deteriorare sempre di più, con particolare preoccupazione per la situazione italiana.
nuovi dati sulla fiducia riposta nel funzionamento dell’economia presente in Eurozona, dimostrano che a marzo 2016, l’indice che misura il sentiment è risultato pari a 103 punti, un calo rispetto ai 103,9 punti del mese di gennaio 2016.
Eurozona: il sentimenti economico è in forte calo
Il sentiment economico verso l’Eurozona non è dei migliori: le attese degli analisti sono state addirittura superate con risultati del tutto imprevisti, e il risultato risulta peggiore di ciò che si preannunciava. Si erano stimati 103,8 punti, si tratta di un dato reso noto dalla Direzione Generale degli Affari Economici e Finanziari della Comunità europea (DG ECFIN), la quale ha segnalato anche la presenza di una relativa stabilizzazione del clima affari, su livelli bassi, a seguito del mese precedente che ha visto affermarsi un preoccupante peggioramento.
eurzona
Di conseguenza a tutto ciò, viene meno la fiducia nel complesso dell’Unione Europea, con l’indice del sentiment generale sceso a 104,6 da 105,3 punti che erano in precedenza.
Eurozona: la fiducia dei consumatori diminuisce, i prestiti per le famiglie aumentano
La situazione relativa alle componenti dell’indice per l’Eurozona, vede la fiducia dei consumatori in calo, che da -6,6 è passata a -7,3 così come anche in calo è quella dei servizi, passata a 9 da 10,7, e quella del sentiment delle costruzioni , arrivata a -16,9 da -15 che era. A migliorare è invece il clima nell’industria (a -3,9 da -4,3) e nel settore del commercio (a 4,5 da 4,4).
Il piano di allentamento monetario avviato dalla Banca Centrale Europea circa un anno fa, prevedeva liquidità fresca, in cambio di titoli di Stato, con lo scopo di far ripartire il credito. Ad oggi, tale piano di allentamento monetario ha raggiunto validi risultati: infatti nel mese di febbraio 2016 infatti sono cresciuti i prestiti destinati alle famiglie, registrando un aumento dell’1,6% annuale. Si tratta del dato più alto mai raggiunto a partire da novembre 2011.
Per quanto riguarda invece i prestiti alle imprese non finanziarie, sono aumentati dello 0,9%, risultato più alto da dicembre 2011.
Eurozona: Nick Parsons e l’agenziaStandard & Poor’s prevedono aumenti di fiducia e dell’occupazione
Sulla situazione dell’EurozonaNick Parsons, analista di National Australia Bank ha dichiarato che “Ogni aumento del credito, sarà presumibilmente ben accolto dalla Bce. Se però avrà o meno un vero impatto economico è questione completamente diversa”.
La Bce ha inoltre annunciato che presto aumenterà il calibro del suo “cannone monetario” di ben 80 miliardi di euro al mese.
Come affermano gli economisti di Standard & Poor’s, nota agenzia di rating, nel 2016 e nel 2017 in tutta l’Eurozona dovrebbe aumentare l’occupazione.
Riguardo alla situazione degli investimenti, su cui è riposta purtroppo molto pessimismo, l’agenzia di rating ha voluto diffondere la sua opinione su tale preoccupazione, affermando che è “in parte ingannevole”, poiché la maggioranza dei Paesi appartenenti all’Unione Europea è in ripresa, ad esclusione della tanto chiacchierata Italia.

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