L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 aprile 2016

Libia&Guerra - il governo fantoccio si insidia con le armi straniere a Tripoli e si crea il caos, questi della Nato sono fuori dalla reakltà

Libia: Stoltenberg, arrivo Consiglio presidenza a Tripoli "passo importante" verso transizione democratica

Bruxelles, 31 mar 19:51

- (Agenzia Nova) - L’arrivo del premier incaricato libico, Fayez al Farraj, e del Consiglio di presidenza a Tripoli è “un passo importante nella transizione democratica della Libia e nel percorso verso la pace”. È quanto affermato dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in una nota. “Auguro al Consiglio di presidenza ogni successo nello sviluppo di un processo inclusivo e pacifico, volto a sostenere la riconciliazione nazionale, sulle basi dei valori della democrazia, della libertà individuale e dello stato di diritto”, afferma Stoltenberg. “Il popolo libico merita pace, sicurezza e stabilità. La Nato resta pronta, in linea con le decisioni del summit in Galles, di assistere la Libia in termini di difesa e sicurezza nella costruzione delle istituzioni, se richiesto dal governo di riconciliazione nazionale e di concerto con gli sforzi internazionali”, ha aggiunto il segretario generale dell’Alleanza.

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