L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 aprile 2016

Strategia della Paura - i risvolti sono chiari, aumentare gli scarponi statunitensi in Europa

GLI STATI UNITI RAFFORZERANNO LA PROPRIA PRESENZA MILITARE IN EUROPA

La scelta del Pentagono mira a rassicurare gli alleati Nato di fronte all'aggressività russa
Gli Stati Uniti rafforzeranno la propria presenza militare in Europa
Truppe americane di stanza in Italia sbarcano all'aeroporto di Riga per delle esercitazioni, aprile 2014. Credit: Ints Kalnins
Gli Stati Uniti hanno deciso di incrementare la propria presenza militare nell’Europa dell’est in risposta ai timori relativi alla crescente aggressività russa.
Il mese scorso, il Pentagono ha infatti annunciato l’intenzione di quadruplicare il proprio budget per la difesa europea nel 2017.
Verrà schierata una terza brigata corazzata che si andrà ad aggiungere alle due già dislocate in modo permanente.
Ogni brigata sarà impiegata nella regione per nove mesi prima di essere sostituita. Ciascuna di esse è composta da circa 4.200 uomini, dotati di veicoli ed equipaggiamento.
“L’equipaggiamento sarà quello di un’intera divisione, e sarà pronto all’uso se dovesse succedere qualcosa”, ha detto il vice segretario della Difesa Robert Work al Wall Street Journal.
Questo irrobustimento della presenza militare americana nella regione dovrebbe tranquillizzare gli alleati europei e consentire un maggior numero di esercitazioni congiunte.
Il generale Philip Breedlove, comandante delle truppe americane in Europa, ha spiegato che l’approccio militare americano per scoraggiare la presunta aggressività russa nell’Europa dell’est e altrove è insieme forte ed equilibrato, e rassicurerà i partner e gli alleati Nato.
Si tratta del rinforzo più significativo dell’alleanza atlantica da quando le azioni russe in Ucraina hanno innescato tensioni nella regione.
Le relazioni tra la Russia e l’Occidente sono entrate in crisi dall’annessione di Mosca della penisola ucraina della Crimea a marzo 2014.
L’intervento ha dato adito a timori che la Russia possa contemplare altre incursioni nei paesi vicini.
Il segretario degli Esteri britannico Philip Hammond ha riferito a Reuters mercoledì 30 marzo 2016 che la situazione in Ucraina “è peggiorata nel corso degli ultimi mesi, con l’aumento delle violazioni al cessate il fuoco”.
La Russia accusa la Nato di usare la situazione in Ucraina come scusa per avvicinarsi ai confini russi.
Il vice ministro della Difesa russo Anatoly Antonov ha dichiarato al Deutsche Welle che “vengono diffuse delle storielle sul fatto che la Russia manderà i suoi carrarmati nei paesi baltici, a Sofia o a Budapest. Nessuno ha intenzione di farlo”.
Alcuni osservatori ritengono che l’establishment militare americano si stia preparando per l’era post-Obama.
I numeri della presenza militare americana in Europa:
21 basi militari
62 mila soldati (25 mila di essi sono uomini dell’esercito)
4.200 sono i nuovi arrivi previsti dal nuovo piano per il 2017

Nessun commento:

Posta un commento