L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 maggio 2016

Gheddafi è morto perchè voleva vendere il petrolio non più in dollari, la Cina e la Russia sono un boccone troppo grosso da digerire insieme ma è l'obiettivo strategico della Consorteria Guerrafondaia Statunitense distruggerle e sottometterle

Un nuovo ordine finanziario. Russia e Cina scommettono sul 'Petro-Yuan'



"Al fine di costruire un sistema monetario stabile, la de-dollarizzazione è necessaria"

Dopo che l'Occidente ha imposto sanzioni economiche contro la Russia, Mosca e Pechino hanno stabilito una potente alleanza in campo energetico che ha cambiato il mercato mondiale del petrolio. Oltre ad aumentare le operazioni di commercio di petrolio e gas, i due paesi stanno sfidando il dominio del dollaro nel determinare i prezzi del greggio.

Il petro-yuan è uno strumento di pagamento strategico che faciliterebbe il passaggio a una sistema monetario multipolare che includerebbe diverse valute e rifletterebbe l'equilibrio globale del potere, sostiene l'economista messicano Ariel Noyola Rodriguez in un articolo per Rete Voltaire.

"Invece di umiliare la Russia, la guerra economica avviata da Washington e Bruxelles ha avuto un effetto opposto. E ha contribuito a rafforzare i legami energetici tra Mosca e Pechino"

Attualmente, i due paesi stanno coordinando un ambizioso piano di diversi progetti strategici , tra cui oleodotti e gasdotti e impianti di raffinazione comuni.

Questa cooperazione ha prodotto diversi cambiamenti al mercato globale dell'energia, a favore del mercato asiatico.

Nel 2015, la Russia ha superato l'Arabia Saudita nelle forniture di petrolio per il mercato cinese.

Per di più, il peso dei paesi europei nel mercato di greggio è diminuita, in confronto con l'Asia.
Nel 2015, la Cina ha superato la Germania come il terzo più grande acquirente di petrolio russo.

Ma, questa alleanza strategica ha un obiettivo a lungo termine. Mosca e Pechino puntano a trasformare le forniture di petrolio nel canale per passare ad un sistema monetario multipolare. Le sanzioni occidentali stanno spingendo la Russia ad escludere il dollaro e l'euro dalle loro operazioni commerciali.

Di conseguenza, la Cina sta pagando in yuan per il petrolio e il gas russo a partire dalla metà del 2015. Questo fatto è stato confermato da Gazprom Neft.

Questa mossa ha contribuito ad aumentare la popolarità della moneta cinese nel mercato globale. Allo stesso tempo, la Russia ha usato la strategia per neutralizzare l'effetto delle sanzioni.

"Questo crea le basi per un nuovo ordine finanziario sostenuto dal petro-yuan. La valuta cinese potrebbe presto trasformarsi nella moneta principale per le operazioni commerciali nella regione Asia-Pacifico", scrive l'autore.

Secondo lui, gli altri paesi produttori di petrolio, tra cui i mmebri dell'OPEC, potrebbero presro passare ai pagamenti in yuan per il petrolio.

"Molti poteri geo-economici comprendono che, al fine di costruire un sistema monetario stabile, la de-dollarizzazione è necessaria", conclude Rodriguez

Notizia del: 23/05/2016

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