L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 maggio 2016

Implosione europea - Austria - Brogli

Notizie
Austria: suspence per presunte irregolarità nelle presidenziali

26/05 

Resta in forse l’esito delle elezioni presidenziali in Austria.

Il ministero dell’Interno ha disposto un ulteriore controllo dopo che l’estrema destra ha segnalato presunte irregolarità nello spoglio dei voti per corrispondenza.

Il sospetto è che in cinque collegi, di cui 4 in Carinzia, il conteggio sia iniziato troppo presto.
Le buste sarebbero state aperte domenica, mentre la legge imponeva di farlo solo lunedì e davanti a una commissione.

“Il risultato democratico deve essere rispettato”, afferma Heinz Christan Strache, presidente del Partito della Libertà Austriaco. “Ci sono molte segnalazioni, saranno verificate da avvocati e da persone indipendenti e dovremo valutarle. Alla gente questo non piace; vuole fiducia nella democrazia e un iter corretto.”

Anche se venissero annullati, i voti in questione non sarebbero abbastanza numerosi da cambiare il risultato delle presidenziali.

In ogni caso, l’approfondimento sulle presunte irregolarità mantiene i riflettori puntati sulla spaccatura di un Paese diviso a metà tra chi ha scelto il verde Alexander Van Der Bellen e chi ha optato per il nazional-populista Norbert Hofer, sconfitto per poco più di 30.000 voti.

http://it.euronews.com/2016/05/26/austria-suspence-per-presunte-irregolarita-nelle-presidenziali/ 

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