L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 maggio 2016

Implosione europea - Austria - Hofer doveva perdere a costo di divenire ridicoli ed assurdi

AUSTRIA: IL TRUCCO CON LE ELEZIONI INTORNO!
Scritto il 27 maggio 2016  da icebergfinanza



Lo abbiamo scritto recentemente in occasione di BREXIT…LEGGENDE METROPOLITANE CERCANSI! se serve alla causa, un’elezione, un referendum, si può sempre manipolare. Per carità, nessun complotto, se loro decidono che è meglio evitare l’uscita dell’Inghilterra dall’Europa o che l’Austria cada in mano ai populisti come li chiamano loro, tutto è lecito.

Nel frattempo per dare una mano a chi non vuole che il Regno Unito esca dall’Europa, a chi minaccia la terza guerra, mondiale, genocidi, tifo e colera, in Italia si inventano…


MILANO – C’è una vera convenienza per la società e per l’economia britannica ad abbandonare l’Unione europea? Secondo gli italiani (almeno quelli che ne discutono in Rete: oltre 6 mila post nelle ultime settimane) la risposta sembrerebbe chiara: no. il 61,5% di quanti commentano dal Bel Paese le possibili conseguenze della Brexit prevede infatti un impatto negativo sul sistema economico del Regno Unito. Nello stesso periodo l’opinione dei britannici – i diretti interessati – restituisce invece l’immagine di un Paese spaccato in due: gli oltre 500 mila tweet postati nel Regno Unito nello stesso periodo di quelli italiani, infatti, indicano che solo il 51,5% dei britannici paventa effetti negativi dalla Brexit.Gli italiani online dicono no alla Brexit. La paura è la recessione

Ma torniamo all’Austria! In questi giorni su twitter avevo ironicamente postato la notizia che…



L’immagine si riferiva non ad un pesce d’Aprile o alla montatura del partito di Hofer, ma al sito ufficiale del Governo austriaco, il quale dichiarava che…
l’affluenza alle urne nel collegio austriaco di Waidhofen an der Tbbs è stata del 146,9% …

…ovvero a votare si sono recati oltre 4000 fantasmi, equamente distributi per i due candidati, giusto per non destare qualche sospetto nelle percentuali di differenza.

Siccome sono sicuro che qualche anima ingenua che ogni tanto passa da queste parti dirà che non è possibile e che questo è un sito telebano, giusto per far passare il tempo vi lascio la prima pagina del gionale più letto in Austria il Kronen Zeitung, non si sa mai che qualcuno si svegli e resusciti dall’oblio della ragione…



Fin qui nulla di particolare se non che all’improvviso uno legge che anche a LINZ, un’altra cittadina austriaca non certo piccolina…


Qui addirittura sono arrivati al …
598 %

… il leggendario voto per conto di terzi, ovvero tutti coloro che sono impossibilitati a recersi ai seggi danno la procura ad altre persone. Ebbene a Linz sono comparsi addirittura oltre 17.000 fantasmi in più di quelli di Waidhofen, ovvero un regali di ben 8500 voti in più per il rappresentante di Bruxelles, ops scusate, intendevo dire per il rappresentante dei verdi Van der Bellen, che non ha nulla a che fare con la Belen.

Poi qua e la nel voto postale sono comparse in tutta l’Austria migliaia di schede nulle che di notte come per magia sono diventate valide a senso unico. Cosa vuoi mai che sia inventarsi 30.000 voti per sovvertire il voto ufficiale nelle urne che aveva premiato l’estrema destra austriaca?

Giusto per fare una precisazione, noi siamo qui a raccontarvi queste cose, per il gusto della verità figlia del tempo, della politica austriaca non ce ne può fregare nulla.

Giusto per dare un contentino a quelli che sai non c’è nessun complotto loro lo hanno dichiarato, prendiamo per buone le spiegazioni del sito ufficiale del Governo austriaco, in fondo si è trattato di errori, ovunque…



La traduzione è che è tutto dovuto ad un errore dell’autorità provinciale elettorale. Il risultato era corretto ma le autorità elettorali del paese hanno fatto un errore nel trattamento dei dati. Hanno messo insieme tutto nel calderone dicono loro, casi sospetti si sono verificati anche in Carinzia a Villach e via dicendo, peccato che la Procura Federale abbia aperto un’inchiesta per i voti pervenuti per corrispondenza.

In fondo, bisogna capirli, vi immaginate che fine avrebbe fatto la loro europa se l’estrema destra avesse messo le mani sul Paese austriaco?

Immagino solo cosa accadrà nelle prossime elezioni in America, e il prossimo anno in Francia e Germania, per non parlare del referendum del prossimo ottobre!

Buon consapevolezza!

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