L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 maggio 2016

Implosione europea - Austria - Hofer ha vinto (i voti conteggiati per posta, puah), identità, patria e nazione sono concetti nostri di chi vuole l'emancipazione dei popoli



Elezioni in Austria, Hofer perde per 30mila voti. L’«abbraccio» di Salvini

lunedì 23 maggio 2016

Il candidato della destra Norbert Hofer ha ammesso la sconfitta alle elezioni presidenziali in Austria mentre si attende la conferma ufficiale della vittoria del verde Van der Bellen. Lo riferisce l’agenzia di stampa austriaca Apa. Sulla sua pagina Facebook, Norbert Hofer si dice «rammaricato» di non essere stato eletto presidente: «Mi sarebbe piaciuto prendermi cura di questo bel Paese. Vi resterò comunque fedele», scrive. Alexander Van der Bellen ha superato Hofer di 31.026 voti. Il verde è stato eletto con 2.254.484 voti (50,35%), mentre il suo rivale ha ricevuto 2.223.458 voti (49,65%). Le presidenziali in Austria hanno registrato un’affluenza record del 72,7%. Nel 2010, per l’elezioni del presidente uscente Heinz Fischer, solo il 53,6% degli aventi diritto si recò alle urne.

Gli esponenti del centrosinistra italiano, a aprtire dal ministro Gentiloni, hanno naturalmente salutato con favore l’esito delle elezioni in Austria. A rompere il coro del conformismod ella politica italiana è Matteo Salvini. «Un abbraccio agli amici del Partito della Libertà austriaco, alleato storico della Lega, sconfitto per una manciata di voti (arrivati per posta…) da un’ammucchiata di socialisti, democristiani, verdi e compagni.Germania, Austria, Francia, Polonia, Ungheria, Finlandia, Gran Bretagna e Italia: in Europa soffia aria di libertà, la gente vuole più lavoro e meno immigrazione, più diritti e meno euro-burocrati». Il partito della Libertà in Austria – dice amcora Salvini – si è «fermato a un pelo dalla vittoria» ma si tratta di una vittoria che, secondo Matteo Salvini, «arriverà». Salvini attacca anche la stampa italiana, colpevole a suo giudizio di aver seguito in modo tendenzioso le elezioni in Austria.

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