L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 maggio 2016

Infrastrutture digitali - fibra ottica - come era prevedibile Enel si aggiudica Metroweb

TLC
Enel batte Telecom: ha l’esclusiva per Metroweb
–di Antonella Olivieri
25 maggio 2016


Cdp dà via libera su Metroweb con l'esclusiva all'Enel che viene preferita a Telecom Italia. L'offerta, a quanto risulta al Sole 24 Ore, è già vincolante e non necessiterà di due diligence particolare. L’enterprise value riconosciuto a Metroweb, destinata a fondersi con Enel Open Fiber, arriverebbe fino a 814 milioni, lo stesso prezzo che era stato ipotizzato da Telecom nell'offerta che però non era vincolante. Toccherà ora al consiglio di F2i, socio di Metroweb col 53,8%, deliberare sull'operazione. Unico vincolo da sciogliere il gradimento da parte di Swisscom, che ha in mano un diritto di veto sulle modifiche dell'azionariato di Metroweb fino al marzo dell'anno prossimo, e che punta a scambiare il 10,6% detenuto in Metroweb Milano con una quota della holding Enel Open Fiber/Metroweb.

Il nodo da sciogliere è se questo faccia perdere a Enel Open Fiber-Metroweb la caratteristica di operatore non verticalmente integrato che consente la corsia preferenziale nelle gare pubbliche per realizzare la rete nelle aree a fallimento di mercato, dove si prevede l'intervento diretto, come proprietario, di Infratel. Secondo il gruppo elvetico, che in Italia opera con Fastweb, questa caratteristica non si perderebbe dato che la partecipazione è detenuta da Swisscom Italia che è una pura finanziaria. Telecom, sconfitta dopo un lungo e contrastato corteggiamento, ha già preannunciato battaglia, avviando in via sperimentale e gratuita l'offerta per i primi mille collegamenti disponibili a 1 giga (mille mega) a Perugia e 3mila a Milano. All'assemblea Telecom – ancora in corso a Rozzano - sia il presidente Giuseppe Recchi sia l'ad Flavio Cattaneo hanno fatto capire che chiederanno al regolatore libertà d'offerta laddove si renda disponibile un'offerta infrastrutturale alternativa.

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