L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 maggio 2016

Israele - Il popolo eletto distrugge le proprietà dei palestinesi

Israele demolirà quattro pozzi, tre strutture agricole e una strada a sud di Nablus

News - 25/5/2016


Nablus–Ma’an. Martedì le forze israeliane hanno consegnato degli avvisi di demolizione per pozzi, strutture agricole e tre chilometri di strada agricola nel villaggio di Qusra, a sud di Nablus, secondo quanto riferito dai residenti.

Abed al-Athim al-Wadi, il sindaco di Qusra, ha riferito a Ma’an che l’amministrazione civile israeliana ha consegnato gli avvisi di demolizione ai residenti dell’area orientale del paese per quattro pozzi costruiti dal governo olandese e per tre strutture e una strada agricola che era stata aperta da “un’istituzione umanitaria europea”. Non è stato possibile confermare immediatamente il nome dell’istituzione.

Al-Wadi ha aggiunto che le demolizioni avverranno fra 45 giorni, in quanto i pozzi e le strutture sono stati costruiti nell’Area C e non possiedono i permessi richiesti dall’amministrazione civile israeliana.

Un portavoce del COGAT (Coordinatore delle attività governative israeliane nei territori) – un grande ente che include l’amministrazione civile – ha riferito a Ma’an che stavano cercando fra i rapporti dell’episodio.

Secondo i dati dell’ONU, dall’inizio del 2016, circa 600 strutture palestinesi sono state demolite nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est dalle autorità israeliane. Israele è stato anche condannato per le ripetute demolizioni di strutture finanziate a livello internazionale.

La maggioranza delle demolizioni sono avvenute nell’Area C – sotto la piena giurisdizione militare israeliana – dove quasi tutte le richieste palestinesi per i permessi di costruzione sono negate dalle autorità israeliane, costringendo le comunità a costruire illegalmente.

Traduzione di F.G.

http://www.infopal.it/israele-demolira-quattro-pozzi-tre-strutture-strada-sud-nablus/

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