L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 maggio 2016

Sanità - non solo in Calabria ma in tutta l'Italia è in mano a cosche politiche e nonostante questo si riesce a dare assistenza

Da Gratteri per dire che «la sanità calabrese è mafiosa»

I deputati del M5S domani incontreranno il neo procuratore di Catanzaro. La discussione si concentrerà sugli abusi anche in campo ambientale. «La certezza dell'impunità è dilagante» 
Lunedì, 23 Maggio 2016 
Paolo Parentela e Dalila NesciPaolo Parentela e Dalila Nesci
CATANZARO «Nella sanità e in materia ambientale ci sono stati e continuano troppi abusi, intanto per la dilagante certezza dell'impunità». È quanto affermano, in una dichiarazione congiunta, i deputati di M5S, Dalila Nesci e Paolo Parentela annunciando che domani, davanti all'ingresso del palazzo della Giustizia di Catanzaro terranno una conferenza stampa sulla «gestione mafiosa nella sanità calabrese», dopo essere stati ricevuti dal nuovo procuratore della Repubblica del capoluogo Nicola Gratteri. 
«La nostra piccola esperienza – sostengono Nesci e Parentela – ci ha mostrato addirittura un fare sfacciato e compiaciuto di non pochi responsabili della gestione sanitaria, evidentemente protetti da alte sfere o collegati ad apparati di insabbiamento della verità, che in Calabria coincide con la legge, con la voce del più forte». A Gratteri i due parlamentari avevano scritto una lettera in occasione del suo insediamento. «Ci sono diverse questioni – scrivevano nella missiva – che, sulla base dei nostri numerosi esposti alla Procura di Catanzaro, desideriamo affrontare con lei, procuratore Gratteri, nella consapevolezza che la sua coscienza di uomo, prima che di magistrato, è una garanzia per il rispetto della legge, nella nostra terra calpestata come la dignità del suo popolo».

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