L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 maggio 2016

Tav Firenze - mentre si controlla l'aria, la città inizia a crollare a cominciare dal Lungarno

Cantieri TAV nodo Firenze: monitoraggio qualità dell'aria


L'andamento del monitoraggio della qualità dell'aria circostante i cantieri del Nodo Alta velocità di Firenze e le problematiche evidenziate
102-16 Cantieri TAV nodo Firenze: monitoraggio qualità dell'aria
Questa nota analizza sommariamente l'andamento delmonitoraggio della qualità dell'aria circostante i cantieri del Nodo AV di Firenze, evidenziando in sintesi le problematiche esistenti.
La rete di monitoraggio, prescritta in sede di VIA e gestita da Italferr, consiste attualmente in 5 centraline fisse per il monitoraggio dei cantieri
  • 3 postazioni nei pressi del cantiere della stazione AV - ex Macelli
  • 2 postazioni nei pressi di Campo di Marte (da dove partirà la fresa per lo scavo delle gallerie).
Mappa dei punti di monitoraggio area stazione AV e area Campo di Marte
Vi sono poi delle postazioni mobili (centraline di viabilità) per la valutazione, in campagne di 20 giorni a stagione, l'eventuale influenza del traffico indotto dai cantieri sulle aree circostanti la viabilità interessata.
I parametri monitorati sono:
dati di monitoraggio sono consultabili sul sito dell'Osservatorio Ambientale, dove sono disponibili anche i dati fino a 24 ore precedenti (di norma non ancora validati da Italferr).
valori soglia di riferimento, e relative azioni, sono stati adottati dall'Osservatorio Ambientale il 28/5/2012 (per PTS e PM10) e il 10/12/2014 per gli altri parametri.
Nell'analisi che segue, i valori soglia hanno valore di riferimento per l'analisi dei dati, anche per quelli antecedenti a tali approvazioni. Il quadro completo delle soglie di monitoraggio e delle azioni correttive approvate dall’Osservatorio Ambientale è consultabile sul sito Web di ARPAT.
PTS e PM10
L'incremento di questi parametri può essere in correlazione alle attività di cantiere. Si tratta infatti di polveri che possono generarsi da movimentazione di terre, dal transito di mezzi o anche a causa del vento. A tale fine il Piano Ambientale della Cantierizzazione prevede che vengano messi in atto una serie di accorgimenti, fra cui uno dei più importanti è la bagnatura dei cumuli e delle piste di cantiere. L'insufficienza di queste mitigazioni può portare ad un aumento di questi parametri nelle centraline circostanti il cantiere.

Dato che il fondo cittadino è caratterizzato già di per sé da concentrazioni variabili di PTS o PM10, il valore soglia non è fisso, ma è correlato ai valori misurati ogni giorno dalle centraline della Rete Regionale di monitoraggio della qualità dell'aria.
A tal proposito si ricorda che:
  • soglia di attenzione è la media delle 4 stazioni di confronto della Rete Regionale + 20µg/m3 per 1 giorno, quando il valore giornaliero di PM10 restituito da una singola stazione di cantiere supera i 50 µg/m3;
  • soglia di intervento è la media delle 4 stazioni di confronto della Rete Regionale + 50µg/m3 per 1 giorno, sempre quando il valore giornaliero di PM10 restituito da una singola stazione di cantiere supera i 50 µg/m3
Dal 2012 al 2015 si sono verificati solo alcuni superamenti per il PM10, che hanno interessato soprattutto l'area del cantiere della stazione AV (vedi tabella).
Monitoraggio cantieri Nodo AV Firenze - PM10 – superamenti soglia di attenzione 2012-2015
Nodo AV Firenze - Schema di sintesi dei superamenti soglia attenzione PM10 dal 2012 al 2015
In più occasioni ARPAT ha segnalato all'Osservatorio che a tali superamenti può aver contribuito l'area di cantiere; l’Agenzia ha sollecitato l'attuazione delle misure di mitigazione anche a cantiere fermo, in quanto non è escludibile un risollevamento da cumuli e/o piste asciutte.
In particolare, ARPAT, a seguito di un esposto, ha effettuato sopralluoghi nel marzo 2015, dai quali sono emerse una serie prescrizioni non rispettate, in particolare riguardo la bagnatura delle aree e dei cumuli dell'impianto di betonaggio (di produzione del calcestruzzo). A seguito di tali eventi, il gestore dell'impianto di betonaggio ha presentato una proposta tecnica migliorativa.
Da rilevare, infine, un episodico superamento della soglia di attenzione per PM10 e PTS nella postazione di viabilità AT-VI-01 (via del Terzolle).
Altri inquinanti
Gli altri inquinanti monitorati (Biossido di azoto, Biossido di zolfo, IPA, Benzene, Metalli), in relazione al tipo di attività monitorata, sono in gran parte riconducibili ad emissioni da parte di veicoli e macchinari. Per quanto riguarda questi inquinanti non si sono mai verificate situazioni di particolare criticità.

ARPAT ha comunque evidenziato più volte la necessità di una più corretta e regolare manutenzione strumentale, data la non infrequente evidenza di dati/trend palesemente anomali.
Tale tipo di problematica si è verificata con maggiore frequenza per gli analizzatori di ossidi di azoto. In questo caso, infatti, si sono avuti negli anni alcuni valori superiori al valore soglia approvato a fine 2014, ma che in tutti i casi erano riconducibili a problemi strumentali.

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