L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 maggio 2016

Tav Firenze - voi fate un buco-Tav sotto una città e vedrete che qualcosa accadrà

Per Firenze non è la prima voragine: ecco cosa era accaduto in passato

Non sono stati pochi gli sprofondamenti di pezzi di asfalto in occasioni di temporali, piogge e rotture meno importanti di tubi
Il lungarno a Firenze

Il lungarno a Firenze

globalist25 maggio 2016
Fosse la primva volta, ma la prima volta non è. A Firenze era già capitato: non sono così rari i casi di aperture improvvise di voragini avvenute nelle strade di Firenze in epoca recente. 
Il 20 marzo 2013, a circa mezzo chilometro dall'evento del 25 maggio, si aprì un'altra voragine sulla stessa prosecuzione del lungarno sprofondato stamani. Quella volta accadde tra piazza Poggi e lungarno Cellini, a maggior distanza dal Ponte Vecchio ma in linea col lungarno Torrigiani.
 L'asfalto cedette e inghiottì un furgone in sosta in un parcheggio. I tecnici comunali parlarono di caso unico nel genere e la spiegazione fu data per le piogge incessanti e per l'acqua che si riversò dalla collina soprastante per finire in Arno. 
Nel 2009 - non in centro ma alla periferia nord, in viale Guidoni -, si aprì una maxi-voragine proprio a causa della rottura di un tubo dell'acqua. Viale Guidoni, una delle principali direttrici cittadine per lo scorrimento del traffico, con carreggiata molto ampia e più corsie, fu danneggiata al punto che si crearono code per giorni, in entrata e in uscita da Firenze Nord. Per riparare il danno occorsero 12 giorni.
 Non sono stati pochi, inoltre, gli sprofondamenti di pezzi di asfalto in occasioni di temporali, piogge e rotture meno importanti di tubi, anche se si parla di buche nell'asfalto, trattandosi di episodi ben più circoscritti rispetto a queste vicende piu' eclatanti in cui il terreno si è aperto in voragine

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