L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 maggio 2016

Yemen - l'Arabia Saudita bombarda umanamente il popolo yemenita

Yemen: generale iraniano Suleimani, risultati guerra legittimano posizioni ribelli sciiti Houthi
Sana'a, 24 mag 11:27 - (Agenzia Nova) - Il generale iraniano Qasem Suleimani, capo delle brigate al Quds delle Guardie della rivoluzione iraniana, ha affermato che “il risultato della guerra in Yemen legittima la posizione di potere assunta dai ribelli sciiti Houthi”. Parlando ieri da Qom, in Iran, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa iraniana “Tasnim”, Suleimani ha affermato che “in Yemen i ribelli sciiti sono ora legittimati a guidare il paese alla luce dei risultati ottenuti durante questa guerra”. Per quanto riguarda la crisi siriana Suleimani avrebbe affermato che “se l’Iran non fosse intervenuta in Siria ora lo Stato islamico avrebbe conquistato tutto il paese”.

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