L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 giugno 2016

Acqua pubblica - Alto Calore - Lello De Stefano si è pappato l'acqua e soldi ma la tera di ragno del Pd lo ha riconfermato e ora vuole più soldi con il ricatto di far mancare l'acqua

L'Irpinia resta senz'acqua. Servono i soldi di De Luca

E' emergenza. Il piano idrico non può fare a meno di quei soldi

l irpinia resta senz acqua servono i soldi di de lucaAlto Calore ha incontrato il consorzio napoletano Abc, l'acquedotto pugliese e i riferimenti regionali. De Stefano: "Stiamo rischiando molto" Avellino.  Sarà un'estate dal clima torrido, visto anche l'inverno con temperature miti che abbiamo vissuto. L'Irpinia rischia seriamente di restare senz'acqua. O la regione si muove ad erogare i fondi necessari o sarà emergenza. Questa la sintesi di quanto emerso nell'incontro di questa mattina in Prefettura fra Alto Calore, ABC (consorzio di gestione delle reti idriche) di Napoli, acquedotto pugliese e i rappresentanti della regione.
Si è cercato di fare il punto su una situazione che, con l'arrivo del gran caldo, rischia davvero di diventare drammatica per la provincia di Avellino.
Il Presidente dell'Alto Calore Lello De Stefano ha rigirato l'appello alla regione per i ricevere i fondi necessari a fornire, grazie anche alla collaborazione proprio dell'Abc Napoli e dell'acquedotto pugliese, 500 litri d'acqua al potabilizzatore di Conza della Campania. Un intervento imprescindibile affinché, l'Alta Irpinia che da quel potabilizzatore fortemente dipende, non resti senz'acqua.
Infine, in attesa del gestore del ciclo integrato che dovrà coprire Irpinia e Sannio, tanti sono i punti interrogativi ai quali dare risposta. A partire dall'ammodernamento dei tratti della rete idrica che richiedono un intervento immediato, pena i disservizi che lo scorso estate non sono mancati. Anche fra quei comuni che gravitano intorno al capoluogo irpino.
Inoltre, sempre dalla Regione si attendono i fondi per la pompa idrica di Cassano Irpinia. Insomma, l'estate della provincia, stando a quanto emerso anche da precedenti incontri sul tema, è fortemente vincolata alle scelte di De Luca e della sua giunta.
Il timore di restare senz'acqua è concreto.
Andrea Fantucchio

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