L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 giugno 2016

Acqua pubblica - il corrotto Pd aveva steso la sua tela di ragno per accaparrarsi dell'acqua

Oggi | 27 giugno 2016 09:17

Più Iren (o Acea) per il futuro di Asa



E' tempo di decisioni su Asa, l'utility dell'area livornese che fornisce servizi nel settore del gas e dell'acqua: per l'assemblea straordinara del 10 luglio i soci pubblici dovranno dire se accettano la proposta avanzata da Iren, la multiutility che al momento detiene il 40% delle quote e vuole salire al 49% e oltre. Non solo: se venisse respinta la sua offerta, scrive Affari e Finanza di Repubblica, Iren avrebbe già un accordo per vendere il suo 40% ad Acea, la multiutility partecipata dal Comune di Roma.
Se la proposta, criticata da alcuni sindaci della zona (compreso il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, principale socio pubblico con oltre il 36%), venisse accettata, Iren rafforzerebbe il controllo dell'azienda, consolidando la partecipazione, e conferendo circa 85 milioni che serviranno ad Asa per partecipare alle gare in corso per la distribuzione locale del gas. Le divisioni fra i soci pubblici (da una parte le amministrazioni Pd di Cecina, Collesalvetti e Rosignano, favorevoli a Iren; dall'altra Livorno, Suvereto e Volterra, contrari), avevano già fatto slittare di un mese la data dell'assemblea straordinaria.
Si tratta di uno snodo, questo, che il settimanale economico definisce importante per il Movimento 5 Stelle, che governa non solo Livorno, ma dopo le ultime elezioni amministrative anche il Comune di Torino, uno dei soci di peso di Iren, e il Comune di Roma, principale azionista di Acea.

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