L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 26 giugno 2016

Afganistan - la Nato in queste terre produce oppio

AFGHANISTAN

26/06/2016

Oppio, il 70% è prodotto in Afghanistan

È quanto emerge dal Rapporto delle Nazioni Unite sulle droghe nel mondo 2016

(Foto Keystone)

KABUL - L'Afghanistan continua a essere di gran lunga il maggior produttore di oppio del pianeta contribuendo con il 70% (3.300 tonnellate) alla sua produzione globale. 
Al secondo posto della classifica, segnala oggi Tolo tv di Kabul, si trova Myanmar, con una quota del 14% (650 tonnellate) della produzione.
Il Rapporto dell'Onu evidenzia poi che il giro d'affari legato all'oppio in Afghanistan era nel 2014 di 2,8 miliardi di dollari, ossia il 13% del Prodotto interno lordo (Pil) del Paese.

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