L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 giugno 2016

Banca Etruria - la procura di Civitavecchia scoperchia un investimento assurdo, quella di Arezzo dorme

Banca Etruria, il ponte Arezzo-Civitavecchia con la Privilege Yard. A vuoto l’asta per la vendita del cantiere

Quell’investimento, viene giudicato dal pool investigativo che indaga sul fallimento di Banca Etruria come “irrituale e anomalo per i tempi, le modalità e l’assenza di idonee forme di garanzia”.

Redazione Arezzo Notizie

| | 26 giugno 2016



L’asta per la cessione di tutto il cantiere è andata a vuoto. Ne è stata fissata un’altra per l’8 luglio e con prezzi ribassati. Si cerca un nuovo investitore per la Privilege Yard spa la società che durante l’era Fornasari aveva ricevuto cospicui finanziamenti che sono finiti al centro della relazione del commissario liquidatore Santoni e della procura di Arezzo che ha proceduto con l’emissione di tre avvisi di garanzia, accompagnate da altrettante perquisizioni a carico dell’ex presidente Giuseppe Fornasarai, del suo vice Giorgio Guerrini e del dirigente Paolo Luigi Fumi.

La procura di Arezzo guidata dal procuratore capo Roberto Rossi procede perbancarotta fraudolenta e punta a dimostrare la propria tesi di accusa, che furono concessi finanziamenti spericolati, come quello alla Privilege Yard di Civitavecchia che portò a 30 milioni di euro, divenute sofferenze, solo da Banca Etruria. Altre tranche furono messe a disposizione dalle più importanti banche italiane tra cui Unicredit che aveva come direttore generale Roberto Nicastro, adesso presidente delle quattro banche-ponte.

Doveva essere costruito il più grande yacht di lusso, i nomi che ruotavano intorno a quello che veniva presentato come una grande occasione di investimento erano altisonanti. La chiglia, nella grande cerimonia di inaugurazione del cantiere fu benedetta dal cardinale Tarcisio Bertone. Ma l’affare non è mai andato in porto, perché non è mai stato varato il mega panfilo che è incagliato nel cantiere fantasma di Civitavecchia.

Quell’investimento, viene giudicato dal pool investigativo che indaga sul fallimento di Banca Etruria come “irrituale e anomalo per i tempi, le modalità e l’assenza di idonee forme di garanzia”.

Si cerca anche la risposta su dove siano spariti tutti quei soldi, su quale flusso li abbia portati da Arezzo a Civitavecchia e poi forse in qualche paradiso fiscale.

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