L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 11 giugno 2016

Bilderberg - strategie e tattiche, obiettivi, asservimento agli interessi dei potentati

Riunione Bilderberg in Germania, ecco di cosa parleranno i potenti della Terra 

di Gerasimo Terracciano | Giugno 10, 2016 

Riunione Bilderberg in Germania, ecco di cosa parleranno i potenti della Terra La lunga conferenza durerà 4 giorni, con 130 persone tra cui alcuni primi ministri e 30 amministratori delegati. E al solito si scatenano dubbi e dietrologie su quella che è oggettivamente una riunione piuttosto ambigua: ad un estremo troviamo i complottisti tout court, secondo cui non solo il gruppo decide le sorti del mondo ma sarebbe formato da un insieme di famiglie blasonate con origini rettiliane; a quello opposto coloro secondo i quali si tratterebbe di una normale riunione fra potenti in cui non si decidono le sorti economiche del pianeta ma si fa semplicemente merenda. 

Molti i temi che si affronteranno, primo tra tutti la questione migranti, ma anche la sicurezza informatica e il precariato. I precari sono "i lavoratori costantemente part-time, i lavoratori con lo stipendio minimo, i lavoratori stranieri temporanei, i domestici del mercato grigio pagati in contanti, i lavoratori tecno-impoveriti il cui lavoro frammentario non prevede né un ufficio né uno specifico settore, gli anziani che lottano con le pensioni che diminuiscono, i cittadini emarginati, le madri senza sostegno, gli operai che non hanno risparmi, la generazione per la quale non è disponibile né prevista una pensione e una data di ritiro dal lavoro".

Non c'è, dunque, nulla di nascosto o "occulto", nelle finalità che si prefigge il Club Bilderberg, una rete transnazionale che sarà in grado di imporre senza incontrare resistenza un nuovo ordine mondiale. La Chatham House Rule è nata nel 1927 all'interno della Chatham House, un'organizzazione non governativa con sede a Londra. La segretezza delle riunioni del Bilderberg è determinata dalla cosiddetta "Chatham House Rule", citata dallo stesso sito del gruppo: si tratta di una regola che stabilisce la confidenzialità delle fonti di informazioni scambiate nel corso di riunioni a porte chiuse. 

Le riunioni top secret si tengono dal 1954 e come obiettivo ufficiale hanno la promozione del dialogo tra Europa e America del Nord.Da sempre i vertici vengono contestati pesantemente specie per l'alone di mistero che li avvolge e che alimenta le teorie del complotto. 

Come osservatori, studiosi e analisti hanno fatto rimarcare, gli interessi del "Club" ruotano attorno ad un'unica prospettiva: l'eliminazione degli Stati nazionali e dei diritti sociali, la creazione di un'immensa classe umana precarizzata, nomade e vagante disposta a tutto pur di sopravvivere, la distruzione delle costituzioni e dei confini nazionali, la creazione di nuovi Trattati internazionali vincolanti mediante il primato economico e bancario, l'offensiva integrale al mondo del lavoro e delle garanzie sociali. 

I NOMI - Nella lista degli invitati diffusa sul sito del Bilderberg ci sono il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, due premier - Mark Rutte, Olanda, e Charles Michel, Belgio - i ministri delle Finanze di Olanda e Canada, i ministri della Difesa e degli Interni tedeschi, Ursula van der Leyen e Thomas de Maziere, la vice presidente della Commissione europea Kristalina Georgieva. Franco Bernabè, ex presidente di Telecom. 

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