L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 giugno 2016

Concorrenza non è la panacea ma è uno dei sintomi di come questo governo pagliaccio e corrotto si muove

Ddl Concorrenza, Ruggiero LPI: Calenda riammetta emendamenti pro-parafarmacie stralciati

(AGENPARL) – Roma, 08 giu . In merito al ddl concorrenza e degli esiti dell’ultimo incontro, dove erano presenti i ministri dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e dei Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi. Le Libere Parafarmacie Italiane, rilasciano un loro comunicato a firma del loro Presidente Dr. Ivan Giuseppe Ruggiero e che fanno sapere di inoltrare, il loro comunicato,  per copia alle Associazioni dei Consumatori, all’Antitrust, agli esponenti politici interessati, alla camera e al senato, al Vice Presidente della Camera Dr. Luigi Di Maio.
Un tetto del 20% su base regionale al numero di farmacie che una singola società di capitali potrà possedere, questa mi sembrerebbe l’unica novità sul fronte delle farmacie emersa nell’ultimo incontro di maggioranza Senato-Camera. Esordisce così il suo comunicato, il Presidente Ruggiero.
Continua: Mi sarei aspettato dal Ministro Calenda un avvio diverso. Un ministro dello sviluppo economico che entra in “ruolo” solo nelle fasi finali del Ddl Concorrenza, secondo il modesto modo di vedere non può chiudere la partita contento del risultato.
Specifica: Avendo Calenda, come Ministro dello sviluppo economico,  la responsabilità e le competenze per promuovere la  concorrenza, le liberalizzazioni e la tutela dei consumatori, dovrebbe iniziare, a mio avviso,  il suo mandato,  con l’analisi di tutto quello che è accaduto in commissione Industria al  Senato e nelle fasi precedenti del Ddl Concorrenza e non limitarsi solo alle fasi finali. Questo lo dichiariamo fortemente, altrimenti il Neo Ministro, non fa altro che confermare il lavoro di chi lo ha preceduto e che non credo abbia avuto modo di pensare allo sviluppo del Ns Paese.  Parlo della Guidi, coinvolta nello scandalo Tempa rossa ma anche la Lorenzin, che non ha mai dato giustificazioni riscontrate da una normativa vigente, dimenticandosi addirittura che in parafarmacia vige la presenza del farmacista e dei relatori Tommaselli e Marino che non hanno lasciato nemmeno un emendamento Pro-Parafarmacie, da portare in aula. Lo stesso Ministero della salute, segnaliamo, che è stato da noi interrogato sulla questione dei servizi in parafarmacia e che al momento non si è degnato di rispondere, andando contro anche alle normative vigenti che prevedono una risposta entro 30 giorni. Siamo arrivati a uno schieramento politico lobbistico di alcuni esponenti del Governo, che pur di andare contro le Parafarmacie, o meglio non mettersi contro le lobby,  si mettono in condizione addirittura di non rispondere ad un interrogazione.
Chiede: A questo punto, visto il cambio del Ministro, le Libere Parafarmacie Italiane,  
chiedono di riammettere nel testo gi oltre 100 emendamenti presentati e che riguardavano lo sviluppo del Ns Paese attraverso le Parafarmacie. Gli stessi emendamenti stralciati, tutti, dalla commissione Industria al Senato e che il nuovo Ministro dovrebbe essere messo a conoscenza per dare anche una sua attenta valutazione. Il neo Ministro non può non conoscerli e non valutarli.
E aggiunge: La Ns è una richiesta di ‪Diritti‬, e non accettiamo che le Ns vite, le Ns Famiglie, le Ns Attività, siano messe a repentaglio da Politici poco attenti e imprecisi. Siamo farmacisti, con una laurea riconosciuta dallo stesso stato che oggi rinnega la Ns professione, paghiamo le Tasse, Enpaf, ordine dei farmacisti, Fofi, in egual modo a un  Titolare di farmacia.
E conclude: Ci affidiamo al Ministro Calenda, per rivalutare l’intero pacchetto del Ddl Concorrenza, compreso quello che prevedeva l’analisi delle Parafarmacie sulle Liberalizzazioni, insieme ai oltre 100 emendamenti presentati e stralciati. Questo ci aspettiamo dal Neo Ministro, un atto di dovere per il suo nuovo incarico, un incarico che è arrivato alle fasi finali del Ddl concorrenza e che il Ministro dovrebbe portare avanti nell’insegna dello sviluppo del Ns Paese e non approvando scelte,  dettate da politiche lobbistiche di un Governo che è stato criticato da tutte le istituzioni quali Antitrust, associazioni dei Consumatori, Associazioni di Categoria, ecc., per aver Partorito un “Topolino”, proprio facendo riferimento al Ddl concorrenza. Facciamo riferimento a Lei Ministro, per un’analisi completa del Ddl Concorrenza, con l’inserimento degli emendamenti stralciati, sperando che si dia un segnale Forte di ripartenza, di ripresa, valutando le Parafarmacie e gli interventi a loro dedicati, come Volano dell’economia del Nostro Paese.

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