L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 giugno 2016

F-35 - Il Canada conferma niente F-35 eventualmente decisione in futuro e il costo per gli acquirenti sale

F-35: IL CANADA SCEGLIE IL SUPER HORNET, IL PREZZO DI OGNI SINGOLO JSF AUMENTA DELLO 0,7%

(di Franco Iacch)
06/06/16 
Il governo canadese starebbe per acquistare tre squadriglie Super Hornet come soluzione ad interim per rimpiazzare l’attuale flotta CF-18. Una soluzione politica che “salva” il governo attuale sulla decisione finale in merito alla vicenda F-35. In poche parole, il Canada qualora dovesse acquistare l’F-35 lo farebbe soltanto dopo il 2020, per una decisione che spetterebbe comunque al prossimo governo.
L’attuale primo ministro del partito liberale Justin Trudeau (foto), aveva promesso durante la campagna elettorale dello scorso anno che il suo governo non avrebbe mai acquistato il Joint Strike Fighter. Il ministro della Difesa canadese Harjit Sajjan, la scorsa settimana da Ottawa, ha affermato che il Canada dovrà decidere nell’immediato considerando gli impegni con il NORAD e con la NATO.
Quanto l’F-35 sia un argomento delicato per i liberali, lo dimostra il programma elettorale di 88 pagine che allo JSF dedicava alcune pagine: "Abbiamo bisogno di un caccia che possa difendere il Nord America, non di una piattaforma a bassa osservabilità. Con i soldi risparmiati, rafforzeremo la Royal Canadian Navy che ha estremo bisogno di nuovi battelli”.
Da anni il governo canadese è alla ricerca di una piattaforma che possa sostituire i caccia CF-18. Per garantire una sicura ed efficace transizione verso il nuovo sistema d’arma, il Canada ha esteso la vita operativa di tutta la flotta CF-18 al 2025.
Il Canada era interessato alla versione A dell'F-35 che costa attualmente 108 milioni dollari. L'F-35 era una delle più grandi preoccupazioni politiche per il governo conservatore. Il governo liberale aveva originariamente firmato per il programma di ricerca e sviluppo dello JSF, ma i conservatori hanno ampliato in modo significativo il ruolo del Canada ed impegnato, preliminarmente, il governo ad acquistare l'aereo. Ma per affrontare le controversie sul reale costo dell’F-35, il governo ha cercato di nascondere il vero prezzo finale del velivolo.
Il Dipartimento della difesa nazionale canadese ha originariamente sostenuto che il programma JSF sarebbe complessivamente costato 14,7 miliardi di dollari. Cifra poi smentita. La stima per l'adozione della piattaforma F-35 (per 65 caccia), era di 29 miliardi di dollari. L’uscita del Canada, o comunque il congelamento dell’acquisizione per almeno dieci anni, comporterà un aumento di un milione di dollari nel prezzo finale di ogni aereo. L’aumento dei prezzi stimato è dello 0,7% per tutti i paesi partner.
Il programma di sviluppo, che si concluderà nel 2017, non subirà alcun ritardo, tuttavia i partner internazionali saranno costretti ad assorbire anche la quota del Canada (2,1%) per i costi di sostentamento e di modernizzazione.
(foto: Boeing / Office of the Prime Minister of Canada)

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