L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 giugno 2016

F-35 - ogni tanto dalle profondità una voce sbuca su questo aereo che è una bufala tra quello che promette ed è. Il Canada si conferma critico

F-35, accusa shock del Canada: "Quell'aereo non funziona"

(di Franco Iacch)
09/06/16
“L’F-35 non funziona”. Con queste parole, il primo ministro canadese Justin Trudeau (nella foto sotto a sx) ha nuovamente ribadito la posizione del governo canadese sulla vicenda JSF. Il governo canadese sarebbe pronto ad equipaggiarsi con tre squadriglie Super Hornet, tramite acquisizione rapida in nome della sicurezza nazionale, come soluzione ad interim per rimpiazzare l’attuale flotta CF-18. Una soluzione politica che salverebbe il governo attuale sulla decisione finale in merito alla vicenda F-35.
In poche parole, il Canada qualora dovesse acquistare l’F-35 lo farebbe soltanto dopo il 2020, per una decisione che spetterebbe comunque al prossimo governo.
Il precedente governo – ha affermato Trudeau alla Camera dei Comuni martedì scorso – ha fatto un pasticcio con il nuovo caccia, ci hanno lasciato un disastro che stiamo per risolvere.
"I canadesi sanno bene che per 10 anni, i conservatori hanno completamente ignorato cosa servisse realmente alle nostre forze armate. Si aggrappavano ad un aereo, l’F-35, che non funziona ed è lontano dall’essere realmente operativo".
Nella loro piattaforma di difesa, il partito liberale ha dichiarato che il ruolo primario del nuovo aereo da caccia canadese sarà quello di contribuire alla difesa del Nord America, motivo per cui non avrebbe senso investire in una piattaforma tattica stealth.

Il ministro della Difesa canadese Harjit Sajjan, la scorsa settimana da Ottawa, ha affermato che il Canada dovrà decidere nell’immediato considerando gli impegni con il NORAD e con la NATO.
Il Canada era interessato alla versione A dell'F-35 che costa attualmente 108 milioni dollari. L'F-35 era una delle più grandi preoccupazioni politiche per il governo conservatore. Il governo liberale aveva originariamente firmato per il programma di ricerca e sviluppo dello JSF, ma i conservatori hanno ampliato in modo significativo il ruolo del Canada ed impegnato, preliminarmente, il governo ad acquistare l'aereo. Ma per affrontare le controversie sul reale costo dell’F-35, il governo ha cercato di nascondere il vero prezzo finale del velivolo.
Il Dipartimento della difesa nazionale canadese ha originariamente sostenuto che il programma JSF sarebbe complessivamente costato 14,7 miliardi di dollari. Cifra poi smentita. La stima per l'adozione della piattaforma F-35 (per 65 caccia), era di 29 miliardi di dollari. L’uscita del Canada, o comunque il congelamento dell’acquisizione per almeno dieci anni, comporterà un aumento di un milione di dollari nel prezzo finale di ogni aereo. Il programma di sviluppo, che si concluderà nel 2017, non subirà alcun ritardo, tuttavia i partner internazionali saranno costretti ad assorbire anche la quota del Canada (2,1%) per i costi di sostentamento e di modernizzazione.
(foto: Lockheed Martin / Twitter)

Nessun commento:

Posta un commento